La moda francese cambia volto

C’è aria di novità in casa Chloé. La maison nomina un nuovo direttore creativo

Che i tempi nel mondo della moda stiano cambiando, non è una novità. Sfilate che inglobano collezioni maschili e collezioni femminili; stagioni che vengono dimezzate; la possibilità sempre più frequente di poter acquistare un capo il minuto dopo averlo visto in passerella; ma…soprattutto loro: i famigerati direttori creativi. Diciamocelo, nel giro di un paio di anni abbiamo assistito ad una vera e propria soap opera fashion basata sui cosiddetti “cambi di poltrona”,  che ha appassionato milioni e milioni di fashion victims, costantemente a caccia delle ultime novità da postare e condividere sui social. Tutto è iniziato con Alessandro Michele per Gucci, designer semi sconosciuto, che nel giro di una collezione è riuscito a conquistarsi il titolo di  nuovo “guru” della moda, mettendo così in ombra lo storico Tom Ford. Poi è stata la volta di Raf Simons, che ha deciso di seguire la scia basic di Calvin Klein, cedendo il proprio posto a Mariagrazia Chiuri, la quale a sua volta ha posto fine al duo creativo della maison Valentino “Chiuri-Piccioli”…e ancora John Galliano assunto da Renzo Rosso in Maison Margiela, Hedi Slimane che da Saint Laurent se ne va, cedendo il posto a Vaccarello…e potremmo continuare ancora per una buona mezz’ora.

Ma, per carità, non vorremmo mai tediarvi con noiose ed infinite liste di cui avrete già sicuramente discusso e ri-discusso esprimendo la vostra personalissima opinione. Perciò partiamo subito con una vera e propria “ventata di aria fresca”. Una ventata che ci arriva proprio dalla Francia. Eh già, perché è di poche settimane fa la notizia che ha lasciato di stucco le passerelle della moda parigina. Proprio in occasione della sfilata F\W 2017-18, infatti Clare Waight Keller, da ormai sei anni direttrice creativa del brand Chloé, simbolo per eccellenza del comfort di lusso e della femminilità sussurrata, ha annunciato la sua volontà di abbandonare il campo ( anche se girano voci non fondate sul fatto che la stilista sia stata contattata dalla maison Givenchy ndr). E dopo giorni di attesa, rumors e previsioni mai scontate ne certe, finalmente la “sentenza” è stata decretata ed il nome è stato fatto: sarà Natacha Ramsay-Levi a prendere in mano il destino di una delle più note maison francesi.

<<Sono molto contenta di entrare nel team di una griffe fondata da una donna con l’intento di vestire le donne e di difendere una moda destinata a svelare la personalità di chi la indossa. Una moda che disegna i contorni del carattere, un’attitudine, senza imporre mai un look>>

Ha affermato la giovane stilista  parigina durante la sua prima intervista ufficiale. E da una che, a soli trent’anni vanta già un’esperienza come direttore creativo delle collezioni di prêt-à-porter donna di Louis Vuitton sotto la direzione artistica di Nicolas Ghesquière (con il quale aveva già collaborato da Balenciaga per ben undici anni) ci si possono aspettare solamente grandi cose.

Grandi cose come quelle che sicuramente si aspetta anche Geoffroy de la Bourdonnaye, presidente di Chloé, il quale ha tenuto a sottolineare che la precedente esperienza nelle grandi griffe e l’energia creativa della Ramsay-Levi saranno sicuramente quel motore in più che contribuirà ad una vera e propria evoluzione della maison stessa. Evoluzione, questa, che secondo de la Burdonnay, saprà mescolare in maniera stupefacente ed innovativa lo spirito della couture parigina,  che a partire dal 1952  ispirò la fondatrice della maison Gaby Aghion, con una nuova attitudine audace, fresca e moderna.

Insomma, come andrà non possiamo saperlo, ma ciò che è certo è che la giovane stilista entrerà ufficialmente in carica il 3 aprile 2017, con la nomina di direttrice del prêt-à-porter, della pelletteria e degli accessori. Per il resto…beh, che ci piaccia o no, saremo costretti ad aspettare  settembre, o meglio la prossima Paris Fashion Week P/E 2018 per poter decretare il nostro fatidico verdetto!

Chiara Marconi