A Pechino col Pandino

Tre palermitani, 17.000 chilometri e una 4×4 in un folle viaggio da Palermo a Pechino.

Questi i numeri di un’avventura che si preannuncia un’impresa non da poco per tre giovani palermitani amanti del viaggio. Loro sono Giovanni Cipolla, Francesco Ponzio e Silvia Calcavecchio che, a bordo di un Pandino azzurro, partiranno alla volta di Pechino, ad eccezione di Silvia che si fermerà in Uzbekistan causa impegni lavorativi.

Prima tappa Palermo, per poi giungere a Brindisi dove s’imbarcheranno su un traghetto alla volta della Grecia. Il viaggio proseguirà via terra per Turchia, Georgia e Azerbaigian e, dopo un’altra tratta via mare sul Mar Caspio, l’Asia Centrale e, quindi, verso la tappa finale Pechino.

Noi di Switch abbiamo avuto il piacere di parlare con uno di loro, Francesco, che con un entusiasmo travolgente ci ha raccontato di questo sogno che sta per diventare realtà.

Come nasce l’idea di questo folle viaggio?

<<Principalmente prendiamo idea dal Mongol Rally, una gara a scopo benefico umanitario per aiutare i popoli della Mongolia che percorre diverse tappe dall’Inghilterra alla Mongolia appunto, dove i mezzi partecipanti alla gara vengono messi in vendita per ricavarne fondi di beneficenza. Non avendo la possibilità di far fronte ai costi per poter partecipare alla gara abbiamo trovato un escamotage, ovvero quello di partire con una 4×4 che rappresenta un po’ l’idea del viaggio all’italiana e di fermarci a Pechino costeggiando la Mongolia.>>

Sarà un viaggio di incontri tra culture diverse ma anche cucine diverse, sarà una sfida anche sotto questo aspetto?

<<Siamo tutti ragazzi viaggiatori, quindi sappiamo adattarci e approfondire le nuove culture. L’ultimo mio viaggio è stato ad aprile in Nepal dove ho fatto il cammino fino al primo Campo Base dell’ Everest, adattandomi ai cibi e usi delle popolazioni locali. Giovanni è stato in Islanda nel 2017 e lì ha vissuto sette giorni in un auto. Siamo in ogni caso alla scoperta di cose nuove, motivo per cui abbiamo organizzato questo viaggio.>>

Un motto che utilizzate su Instagram, social che vi ha permesso di farvi conoscere ai più, è: “Se si vuole si può”. Qual è il messaggio di questa avventura?

<<Noi vogliamo lanciare un messaggio, che è quello di non porsi dei confini mentali, dal momento che siamo tutti costantemente limitati da mille impedimenti che ci poniamo. In realtà è tutto possibile andando avanti con l’immaginazione e prendendosi qualche rischio.>>

Non è da tralasciare però l’aspetto economico, con che fondi vi sosterrete?

<<La “Taverna azzurra”, bar della Vucciria (storico mercato di Palermo), è stato il primo sponsor che ha investito su di noi sistemando la macchina, abbandonata in un garage e tana per topi. Il primo grande aiuto è venuto proprio dalla rimessa a nuovo della storica Fiat; ora stiamo cercando degli sponsor che possano aiutarci in termini economici calcolando che abbiamo stimato una spesa di all’incirca 5000/6000 euro.>>

Che emozione avete provato nel momento in cui il Pandino, da macchina arrugginita e senza motore, stava diventando il mezzo di locomozione che vi avrebbe accompagnato a Pechino? È stato l’inizio di un sogno o di un’impresa?

<<L’inizio del sogno è partito quando lo staff della Taverna Azzurra ci ha detto che avrebbe pensato a sistemare la macchina, lì abbiamo capito che il sogno era realizzabile. L’impresa inizierà quando ci consegneranno il mezzo. Partiremo il 20 di luglio quindi tra pochi giorni inizierà a circolare, intanto per Palermo!>>

In un giorno avete spopolato su Instagram, raggiungendo migliaia di follower in poche ore anche grazie alla partecipazione attiva di molti igers. Pensavate sarebbe mai potuto interessare così tanto il vostro progetto?

<<Era prevista una manovra social, non pensavamo però ad un riscontro così veloce dal momento che in due giorni abbiamo raggiunto 50.000 follower. Il progetto è partito a Novembre e sapevamo che saremmo partiti in estate, quindi siamo nati sui social ora proprio per questo, di certo non pensavamo di riuscire a raggiungere così tante persone che ci sostengono.>>

Come hanno preso l’idea i vostri amici/parenti? 

<<Li avevamo avvisati da tempo, pur essendoci stati degli alti e bassi organizzativi, quindi sapevano che ci saremmo lanciati in questa impresa e sono tra i nostri primi sostenitori aiutandoci a parlare del nostro viaggio a tutti.>>

Quale sarà l’accessorio immancabile nel vostro zaino?

<<La macchina fotografica per immortalare i posti meravigliosi che visiteremo.>>

Per seguire l’impresa: https://www.instagram.com/p/BkzY1IKnvAp/?hl=it&taken-by=a_pechino_col_pandino

Eva Di Lorenzi & Alessandro Fiori Spano