A Roma una rara occasione per ammirare i capolavori di Mantegna e del Gotico americano

Palazzo Barberini ospita fino al 27 gennaio due mostre che portano per la prima volta nella capitale alcune opere di eccezionale bellezza e di valore inestimabile

Opere di inestimabile valore sono arrivate per la prima volta a Roma. A Palazzo Barberini fino al 27 gennaio sarà possibile visitare due mostre “La stanza di Mantegna. Capolavori dal museo Jacquemart-André di Parigi”, curata da Michele Di Monte e “Gotico americano. I maestri della Madonna Straus”.

La prima è un’esposizione frutto di uno scambio con il museo parigino che porta nelle Gallerie Nazionali di Arte Antica un ristretto numero di opere, ma di pregevole qualità e importanza per la storia dell’arte e del collezionismo. Tra queste ci sono due opere di Andrea Mantegna, il quale soggiornò a Roma tra il 1488 e 1490, su invito di Innocenzo VIII, ma i lavori di quel periodo andarono perduti durante il Settecento. Non esistono a Roma altre opere del maestro, per questo la mostra di Palazzo Barberini è una rara occasione per ammirare dal vivo “Ecce Homo” e la “Madonna con il Bambino tra i santi Gerolamo e Ludovico di Tolosa”. L’Ecce Homo, in una imponente cornice, pone il visitatore davanti al Cristo incatenato, un’immagine davvero suggestiva. Mentre la Madonna con il Bambino, un’opera più giovanile del maestro, ha colori vivaci e cattura per il volto dolce di Maria.

A Mantegna è stata appunto dedicata una stanza, una sorta di scrigno che custodisce gelosamente queste opere, oltre ad altre quattro, tutte donate allo stato francese dal collezionista Edouard André e da sua moglie Nélie Jacquemart. In mostra anche un disegno di scuola mantegnesca “Ercole e Anteo”, il ricercato bronzetto di Andrea Briosco, detto il Riccio, che raffigura Mosè; e poi la tavola “Madonna col Bambino” di Giovanni Battista Cima da Conegliano e il ritratto su pergamena di Giorgio Schiavone. Un vero assaggio del Rinascimento italiano e dei capolavori dei maestri delle scuole veneta e toscana.

Arrivano, invece, dal Museum of Fine Arts di Houston le opere della seconda mostra “Gotico americano. I maestri della Madonna Straus”. A Palazzo Barberini sono giunte due tavole rare del Trecento italiano: la Madonna con il Bambino del Maestro Senese della Madonna Straus e la Madonna con il Bambino del Maestro della Madonna Straus. La prima mai esposta in Europa colpisce per i colori forti come l’oro, il rosso e il nero che creano un’armonia sorprendente; la seconda, in mostra solo una volta a Parigi nel 1976, è un’opera di grande tenerezza e forte simbologia. Le tavole e il nome derivano dalla raccolta dei collezionisti Edith Abraham e Percy Selden Straus. A queste due opere è stata accostata la Madonna di Palazzo Venezia. Un’occasione unica, quindi, per un confronto dal vivo delle tre spettacolari opere.

Gianna De Santis