A spasso per l’Olanda

Non solo tulipani e coffe shop: cinque meraviglie dell’Olanda che dovreste conoscere

Il Paese del formaggio e dei mulini a vento. La Venezia del nord. La patria di Rembrandt e di Van Gogh. Le città in bicicletta. I mini pancake e le patatine fritte. I coffee shop e il quartiere a luci rosse.

Sono tantissimi i motivi che portano turisti da tutto il mondo a scegliere l’Olanda e le sue meraviglie; qui ve ne raccontiamo cinque che non tutti conoscono.

LA MUSICA DEL FUTURO

Si chiama “Le Guess Who?” e lo scorso novembre ha portato a Utrecht persone da 58 paesi diversi, passando per tutta l’Europa e arrivando fino a Messico, Giappone, Corea del Sud e India. Si tratta di un appuntamento musicale che, giunto alla sua dodicesima edizione, è diventato uno dei principali festival internazionali grazie alle sue proposte innovative. La suggestiva città di Utrecht ospita quattro giorni dedicati ai suoni che allargano i confini musicali: l’ultima edizione ha visto il succedersi di oltre 150 performance, attraverso l’accostamento di stili tra cui il jazz, il folk, l’ambient, fino al pop e rock contemporaneo. La musica del futuro prende vita tra caffè, teatri, chiese, gallerie e piazze della città, a pochi passi da Amsterdam.

IL FIUME ZAAN

Allontanandoci dalle luci e dai rumori della città, ecco affacciarsi all’orizzonte i caratteristici mulini. Il fiume Zaan traccia un percorso di 8 chilometri che, una volta visitato, non dimenticherete facilmente. Lo Zaan viene descritto da Monet come un luogo in cui “ci sarebbe da dipingere per tutta la vita”. Il fiume attraversa Zaanse Schans, un villaggio costellato di mulini, giardini fioriti, fattorie e antichi laboratori artigianali, case in legno risalenti al secolo d’oro olandese. Lungo il percorso dei mulini, il primo visitabile è il De Kat, che dopo più di trecento anni produce ancora vernici e pigmenti di altissima qualità per artisti e restauratori di tutto il mondo. Il mulino De Huisman invece rievoca un’atmosfera esotica. Al suo interno si può sentire un intenso profumo di spezie tropicali e una serie di degustazioni completa la dolcissima sosta. Il percorso lungo il fiume Zaan è considerato uno dei più belli dell’Olanda e permette di fare un tuffo nel passato all’insegna di natura e tradizione.

WATERLOOPBOS

La fama dell’Olanda nel settore delle risorse idriche viene raccontata in un bosco acquatico, il quale ospita al suo interno trenta grandi opere di ingegneria idraulica. Per anni i laboratori olandesi hanno condotto qui i test sulla gestione delle risorse idriche, le ricerche sulle dighe, le coste e i porti. Oggi si può passeggiare tra le opere del Deltawerk, il progetto di salvaguardia del Delta della Schelda, il porto di Vlissingen e molti altri colossali progetti, all’interno di una riserva naturale unica nel suo genere.

SOGGIORNO SOSTENIBILE

Dall’albergo più green all’ostello in un ex container, l’Olanda è famosa anche per la sua attenzione alla sostenibilità. Il Rebel Rebel Hostel, a Groningen, è una sistemazione per turisti costruita a partire da un vecchio container di una ex fabbrica di zucchero: 27 posti letto in una struttura attenta al risparmio idrico e all’uso di combustibili rinnovabili. L’Hotel Mary K offre a chi passa per Utrecht un soggiorno a basso impatto, grazie all’adozione di sistemi a basso consumo idrico, l’uso di materiali ecocompatibili, l’offerta di prodotti biologici locali, l’uso di biancheria in materiali organici del commercio equo e solidale. L’Hotel Court Garden, nella zona più prestigiosa de L’Aia, è totalmente realizzato in modo ecologico e impegnato per la mobilità sostenibile. L’Hotel Jakarta, nel cuore della capitale, famoso per essere il più verde di tutta l’Olanda, rievoca l’era degli scambi con l’Indonesia e gode della collaborazione con il giardino botanico di Amsterdam. È costruito quasi interamente in legno naturale e vetro e genera autonomamente tutta l’energia di cui ha bisogno.

LE TERRAZZE

Ultime, ma certamente non per importanza, alcune delle terrazze più magiche per godersi i paesaggi olandesi. Rimanendo in tema sostenibilità, a Rotterdam troviamo il tetto più green dei Paesi Bassi. All’Op de Dak si può mangiare davvero a chilometro zero, con prodotti esclusivamente ricavati da agricolture locali e dall’orto che si trova sulla terrazza stessa. Anche al The Suicide Club, una delle attrazioni più amate di Rotterdam, la vista è incantevole e si può ammirare davanti a un barbecue o sorseggiando un drink fino all’alba. A Utrecht si può cenare in un’antica torre dell’acqua a quasi 40 metri di altezza: la Watertoren Urban Kitchen è uno dei ristoranti più rinomati della città. The Penthouse si trova invece a L’Aia ed è il ristorante più alto dei Paesi Bassi, che supera anche il ristorante della Tour Eiffel, è situato in una torre che richiama lo skyline della Grande Mela.

Le mille sorprese che l’Olanda ha da mostrare non finiscono qui. Cosa aspettate a partire?

Cecilia Trezza