Al Museo Magi 900 di Bologna una mostra tutta al femminile

Nello spazio Open Box del Museo MAGI 900, la mostra Tutte! a cura di Valeria Tassinari. Per l’8 marzo il museo ha dedicato al mondo femminile una mostra che riunisce i lavori di dieci artiste.

Il Museo Magi 900 ospita TUTTE! una mostra tutta al femminile. Nello spazio Open Box del Museo, la festa dell’8 marzo si è trasformata in un’occasione per raccontare quella storia collettiva di prevaricazioni e condizionamenti che caratterizza il vissuto di ogni donna.

Le opere in esposizione partono dalla quotidianità e dalla tradizione del vissuto individuale per generare un discorso corale in cui le singole voci si intrecciano in una fitta trama.

Le artiste raccolgono testimonianze della condizione femminile e ne fanno una narrazione poliedrica con tecniche e risultati molto diversi. Clara Brasca (Milano, 1955) con la sua pittura su carta Antigone evoca l’iconologia e il mito dell’eroina classica, emblema della donna ribelle che contravviene alle pressioni politiche e sociali in nome della propria etica, mentre Barbara Giorgis (Taranto) usa il disegno per esplorare l’intimità dell’animo e le ombre dell’inconscio in Trama ineguale. Angela Occhipinti (Perugia) usa la tecnica dell’incisione e del libro d’artista, elementi caratteristici di tutta la sua ricca produzione, nell’opera Sigillo. Ketty Tagliatti (Ferrara, 1955) recupera elementi tradizionalmente legati alla gestualità e alla ritualità dei lavori femminili, quali la cura delle piante e il cucito, e li elabora utilizzando l’immagine della rosa, elemento ricorrente nelle sue opere dal 2003, come in Urnavasoanima, mentre Marina Gasparini (Gabicce Mare) con Disanguerosa approfondisce la vita domestica attraverso l’uso di oggetti quotidiani e ricami per dare sostanza fisica a pensieri e concetti volatili. Lea Contestabile (Ortucchio, 1949) con la sua La casa rovesciata, invita a riflettere su come lo spazio della casa, ambiente dell’infanzia e dell’intimità, possa diventare luogo di orrore per le donne vittime di abusi capaci di arrivare fino all’estremo del femminicidio, tema affrontato anche da Betty Zanelli (Bologna) con la sua suggestiva fotografia dipinta su tela Disapperead without a trace. Sima Shafti (Rasht, Iran, 1966) con Intero racconta i suoi ricordi della Persia e Paola Paganelli (Ferrara) attraverso le sue sculture realizzate con tessuti, ricami e trame in fil di ferro evoca l’orrore dei matrimoni infantili nel lavoro La sposa bambina. Carolina Paltrinieri (Finale Emilia, 1989) con il suo reportage fotografico Ascoltami, racconta la condizione femminile in Etiopia, luogo dove ancora oggi le donne sono sottoposte a soprusi e violenze quotidiane sia in casa che nel lavoro.

Creato nel 2000 dall’imprenditore Giulio Bargellini, Il museo MAGI 900 – Museo delle Eccellenze Artistiche e Storiche raccoglie la vasta collezione di arte contemporanea del suo fondatore e una intensa programmazione di mostre temporanee e iniziative di varia natura. Spazio culturale di confronto e dialogo per artisti, critici, curatori, studenti e appassionati, il Museo MAGI 900 sorge in un antico silo del 1933, poi ampliato con altri due edifici, a Pieve di Cento nella provincia di Bologna.

TUTTE!

Mostra collettiva a cura di Valeria Tassinari, con le opere di Clara Brasca, Lea Contestabile, Marina Gasparini, Barbara Giorgis, Angela Occhipinti, Paola Paganelli, Carolina Paltrinieri, Sima Shafti, Ketty Tagliatti, Betty Zanelli.

4 marzo – 8 aprile 2018

Museo MAGI 900 – Museo delle Eccellenze Artistiche e Storiche, Spazio Open Box

via Rusticana a/1, Pieve di Cento (BO)

dal martedì alla domenica

h. 10.00 – 18.00

Ingresso libero

www.magi900.com

Maria Pia Bevilacqua

1

Angela Occhipinti, Sigillo

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Betty Zanelli, Disappeared without a trace

3

Lea Contestabile, La casa rovesciata

4

Paola Paganelli, La sposa bambina