Alberto Giacometti A Retrospective

L’artista che ha segnato la modernità.

La mostra del Guggenheim di Bilbao dedicata ad Alberto Giacometti (Borgonovo di Stampa 1901- Coira 1966) esamina quattro decenni di produzione dell’artista. Circa 200 sculture, dipinti e disegni compongono uno spettacolo che offre una prospettiva unica e rara sul lavoro di uno degli artisti più influenti del XX secolo. Giacometti nacque da una famiglia di artisti svizzeri. Negli anni 20 si trasferì a Parigi dove approfondì la sua passione per l’arte creando il suo personalissimo studio di soli 23 metri quadri in Montparnasse,  uno spazio che lo accompagnerà fino alla fine della sua vita.

La visione del mondo di Giacometti era molto personale, come ogni genio che si rispetti. La figura umana è un tema fondamentale nella sua opera.  Le sue sculture sono espressioni intime e personali di figure che lo hanno accompagnato nel corso del tempo: la moglie Anette, il fratello Diego, gli amici e gli amanti. Plasmava la materia creando il suo mondo. Il modo di affrontare la figura umana diventerà fondamentale spunto di riflessione per generazioni e generazioni di artisti successivi. Dal cubismo, al surrealismo, all’esistenzialismo: Giacometti attraversa stili e fasi artistiche che renderanno la sua arte unica e inconfondibile. Figure geometriche in cui prevale l’immaginazione e l’inconscio trovano espressione nelle sue sculture allungate, costanti e inconfondibili marchi di fabbrica della sua produzione. Le sue opere profumano di Sartre, di cui fu grande conoscitore ed estimatore: l’inaccessibilità degli oggetti e le distanze tra gli uomini sono gli elementi costanti delle sue rappresentazioni, che oscillano tra l’inquietudine e la bellezza più estatica. Giacometti è stato uno dei più grandi geni della pittura e della scultura del XX secolo, un pioniere delle intuizioni dell’arte moderna e contemporanea.

Flavia Annechini