Alla scoperta di Creta: un viaggio tra storia e mare

Il turismo e papa Alessandro V come legami tra Italia e Grecia.

«Anche Platone e Aristotele avevano una casa a Creta», diceva Woody Allen, lasciando pregustare come, già in passato, la bellezza dell’isola fosse indiscutibile e permettendo di capire anche oggi come essa sia rimasta l’elemento distintivo della vecchia Candia. L’intento principale delle autorità cretesi e dei cittadini stessi? Promuovere la bellezza dell’isola e lo sfondo storico che le fa da cornice.

L’attività turistica rappresenta uno dei vanti della realtà cretese, come fattore di economia e di sviluppo dell’isola. Nel 2017, più di 4 milioni di turisti hanno visitato Creta ed è inoltre stata registrata una crescita a livello turistico pari al 70% in più rispetto agli ultimi 5 anni.

L’isola offre esperienze uniche tutto l’anno, sia per le straordinarie bellezze naturalistiche, tanto da ricevere cento bandiere blu nel corso degli anni, sia per la storia che si cela nel cuore del posto stesso, culla della civiltà minoica, sia per gli influssi veneziani che si manifestano nelle mura e negli archi.

Gli ingredienti principali che fanno di Creta un’isola tutta da scoprire, infatti, sono in particolare il mare, elemento di unione e di condivisione, che vanta una costa che si estende per oltre mille chilometri, capace di attirare decine di migliaia di turisti ogni estate, e papa Alessandro V, che rappresenta un legame forte con l’Italia e, in particolare, con la città di Bologna. L’isola di Creta, infatti, ha dato i natali a questo personaggio, noto per le grandi capacità diplomatiche e per la volontà di stabilire una concordia generale. Egli trovò a Bologna una sorta di seconda casa, sottolineando ancor di più come, già dal lontano XIV secolo, il legame tra Italia e Grecia fosse forte, indissolubile e solido.

L’atmosfera cretese, nonostante il passare dei secoli, sembra attrarre allo stesso modo qualsiasi tipo di visitatore, coinvolgendolo in attività di diverse tipologie, oltre che emotivamente, al punto da far sì che si instauri un legame solido e indissolubile tra turista e isola, mantenendo come valore principale quello dell’ospitalità e permettendo a chi la visita di sentirsi in famiglia.

E il modo migliore per far sì che l’attività turistica prosegua a gonfie vele è farla durare di più: Creta, infatti, non è una meta solo estiva, bensì una destinazione ideale per tutto l’anno.                                                          A tal proposito, “Vorremmo prolungare il numero di voli, tramite accordi con i tour operator, e garantire l’apertura degli alberghi anche durante il periodo invernale”, dice il responsabile del turismo della Regione, facendo riferimento e affidamento sulla compagnia aerea Aegean, a cui va rivolto un ringraziamento particolare.

Creta, isola della salute da ben 4mila anni, si preoccupa di organizzare la meglio il soggiorno dei suoi visitatori, prendendo a cuore le esigenze del consumatore e cercando di farlo sentire bene, promuovendo i prodotti locali, la sicurezza e la qualità del proprio essere. Come baluardo del suo stesso paesaggio, la storia di Creta viene, poi, racchiusa nel plurimillenario ulivo minoico. Della circonferenza di 22 metri, con le sue olive, raccolte rigorosamente a mano per non danneggiarle, non si poteva produrre olio. Nonostante ciò, l’ulivo mantiene un ruolo decisivo per la storia di Creta, rappresentando un elemento sacro, così come è sacra l’acqua che, partendo dalla grotta in cui è nato il dio Zeus, lo irriga, proprio preservandone la sacralità.

Chiara Pirani