#AmiatAutunno: la montagna produce e racconta

#AmiatAutunno è la rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata che ogni weekend, per due mesi, animerà i borghi dell’Appennino toscano in un viaggio all’insegna del gusto e della tradizione

Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castell’Azzara, Castel del Piano, Castiglion d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora sono gli otto comuni che dalla fine di settembre ai primi di novembre racconteranno la loro storia e le loro tradizioni attraverso i prodotti enogastronomici che ogni autunno, da secoli, il Monte Amiata regala.

L’olio sarà il prodotto protagonista del primo fine settimana: si parte sabato 29 settembre a Montegiovi, nel comune di Castel del Piano, con la “Sagra della bruschetta e dell’olio nuovo”, che giunge quest’anno alla sua quarantacinquesima edizione. Sarà possibile visitare i frantoi della zona e degustare il Montecucco DOCG, prodotto con uve del vitigno Sangiovese in una delle aree vitivinicole più importanti dell’intera Toscana.

La seconda tappa di #AmiatAutunno sarà Abbadia San Salvatore, dove nei weekend del 12-13-14 e 19-20-21 ottobre si svolgerà la “Festa d’Autunno”: musica dal vivo, spettacoli, mercatini e degustazioni di piatti tipici a base di castagne e funghi, frutti preziosi dalla tradizione secolare.

Funghi e castagne saranno protagonisti anche a Vivo d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia), il 14, 20 e 21 ottobre con la “Sagra del fungo e della castagna”.

Il 20 e 21 ottobre a Cana (Roccalbegna) e Santa Fiora ancora degustazioni di piatti tipici a base di castagne con la “Festa della Biondina”, ovvero la caldarrosta, e la “Sagra del Marrone Sanfiorese”, che prevede inoltre visite guidate nei boschi e nei seccatoi, luoghi tradizionali della lavorazione dei marroni.

Anche Arcidosso (19-20-21 e 26-27-28 ottobre), Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia, 28 ottobre) e Piancastagnaio (31 ottobre e 1-4 novembre) ospiteranno concerti, mostre d’arte, mercatini dell’artigianato e dell’antiquariato, e spettacoli folkloristici che raccontano la storia, la tradizione e le antiche leggende dei popoli amiatini, fieri e instancabili lavoratori che tanto hanno saputo trarre dalla loro terra.

Sabato 3 novembre le suggestive stradine del borgo di Castell’Azzara saranno illuminate con le curiose lanterne create dalle zucche, per la tappa conclusiva della manifestazione: “Zucche in festa” racconta l’antica usanza toscana di svuotare la zucca, altro prodotto simbolo della stagione autunnale, trasformarla in teschio e illuminarla con una candela, a simboleggiare la luce e la vita.

Federica Picconi