Anna che sorride alla pioggia

Una storia d’amore inaspettata.

Anna è bellissima: ha un sorriso contagioso, una risata frizzante, due guance paffute e due occhi profondi. È una principessa, la principessa di casa Marangoni; la più coccolata e viziata anche se è l’ultima di tre sorelle. Ma è anche l’unica per la quale papà Guido si è seduto a computer per scrivere un libro.

Riavvolgiamo il nastro e torniamo indietro di qualche anno. Guido e la moglie Daniela vivono a Padova e stanno cercando di avere il terzo figlio, dopo Marta e Francesca. Quando Daniela fa il test di gravidanza e confida al marito che è positivo, in casa è immediatamente gioia. Un’ora dopo aver letto l’esito, Guido è in giardino che monta un canestro. “È un maschio, me lo sento!” pensa tutto felice. Dopo due figlie femmine e la moglie, sembra giusto almeno pareggiare un po’ i conti, no? A Daniela invece il sesso del bambino non interessa molto, le importa solo che stia bene. E in fin dei conti, è quello che pensa anche Guido.

Il parapiglia succede dopo l’ecografia. È quello il momento in cui cambia tutto: Guido e Daniela vengono convocati dalla dottoressa, dopo aver saputo che ci sono dei valori non conformi. La coppia si prepara al peggio e quando va a colloquio, la dottoressa è diretta: Trisomia 21, la sindrome di Down. Senza nemmeno rivelare il sesso del bambino. Guido al momento non comprende, crede che la moglie debba già partorire. Daniela invece mantiene i piedi per terra e senza battere ciglio chiede se si tratta di un bimbo o di una bimba, mentre la dottoressa, colta alla sprovvista, sfoglia le carte per cercare la risposta. Quando la dottoressa annuncia che è femmina, Guido sdrammatizza: “Dai, Daniela, nemmeno questa volta siamo riusciti a fare il maschio!” Per Guido e Daniela la bimba in arrivo si chiama Anna ed è una buona notizia.

Non fraintendiamo: nessun genitore spera che il proprio figlio sia affetto da sindrome di Down, ma i Marangoni hanno trovato la soluzione alla paura e insicurezza che li hanno colti nei primi momenti, e la soluzione l’ha offerta proprio la piccola Anna, che come sostengono i coniugi “viene prima di tutte le difficoltà che può avere”. Inoltre Daniela, che di professione è psicologa, crede che una volta accettata la situazione si relativizzino anche i problemi della vita.

Anna che sorride alla pioggia è una grande lezione: di amore, in primo luogo, ma anche di saggezza. La storia di una bambina che “sorride guardando le goccioline di pioggia” e non smette di regalare amore a tutta la sua famiglia. Così tanto, che papà Guido ha deciso di fondare un sito e aprire una pagina Facebook, “buone notizie secondo Anna”, che in breve ha raggiunto e superato i cinquantamila followers. Amore, sorrisi e risate hanno innescato una reazione a catena: Guido Marangoni è stato ospite di TED Talks per parlare della sua esperienza e della vita insieme alla piccola Anna, ed ha organizzato molteplici spettacoli teatrali con gli amici dell’associazione Down Dadi. Ma non solo: il libro ha avuto un grande successo, con tanto di affollate presentazioni, e nel 2016 ha vinto il Premio Bancarella.

Non si tratta certamente del primo libro che viene scritto sulla sindrome di Down, ma la differenza la fa lo stile con il quale Guido descrive la vita con sua figlia: l’ingegnere informatico sceglie di sorridere dei luoghi comuni sulla sindrome di Down, per suggerire un rapporto più positivo e costruttivo con la disabilità.

“Oltre le tue paure io sono Anna e mi piacciono le coccole; oltre i tuoi pregiudizi io sono Anna e voglio imparare cose nuove; oltre il tuo lamentarti io sono Anna e sorrido alla pioggia.” Non vedremo l’ora di giungere alle pagine finali di questo libro davvero speciale, che abbatte le barriere degli stereotipi e dei luoghi comuni. Non affezionarsi ad Anna ci sarà impossibile.

Greta Favatà