Arte Fiera 2018 : cos’è e come sarà articolata quella di quest’anno

Arte Fiera di Bologna apre al pubblico dal 2 al 5 febbraio con preview il 1. Un week-end ricco di eventi per gli amanti dell’arte dove la protagonista è la contemporaneità. 

Arte Fiera è la fiera d’arte moderna e contemporanea di più longeva d’Italia. Da 42 anni è il fulcro del mercato internazionale e questo non può che essere motivo di grande orgoglio per tutti noi. Detto ciò, quello che più ci interessa però è la grande attenzione che Arte Fiera rivolge ogni anno al panorama delle gallerie italiane, privilegiando e selezionando quelle più interessanti.Per questa edizione saranno 152 quelle chiamate a trasformare i padiglioni 25 e 26 di BolognaFiere in una grande piattaforma di arte e di dibattito sul panorama moderno e su quello contemporaneo. 

Angela Vattese, storica dell’arte e della filosofia italiana nonché docente e curatrice, è al suo secondo “mandato”. In veste di direttrice artistica della manifestazione non ha deluso le aspettative relative ad un cambiamento curatoriale inaugurato lo scorso anno, inserendo comunque qualche novità per questa edizione.

In primis l’architettura di Arte Fiera 2018 si arricchisce con una sezione interna, Modernity, il cui significato è deducibile dal termine stesso: attualità da non confondere però con modernità. All’interno di 11 stand i visitatori potranno godere di piccole mostre personali dedicate a diversi artisti. Si rafforza poi il legame con la città di Bologna, da sempre ricca di cultura, storia e aperta a visioni alternative. La sezione POLIS quest’anno si colorerà di nuove situazioni: ARTWORKS che comprenderà installazioni sparse per la città con la collaborazione di alcune gallerie, CINEMA a cura di Mark Nash, che prevederà una rassegna di film che si terrà al MAMbo con una riflessione sull’identità comunista e postcomunista della cultura bolognese e italiana. SPECIAL PROJECTS:PERFORMING THE GALLERY, a cura di Chiara Vecchiarelli che si soffermerà sulle potenzialità della performance nel contesto culturale, politico ed economico del panorama contemporaneo. BBQ coordinato da Mia D. Suppiej che concentrerà invece l’attenzione sulla scena indipendente dell’arte contemporanea in città. Ma vediamo meglio come sarà organizzato lo spazio nei padiglioni. Per quanto riguarda le sezioni vere e proprie della fiera, non ci saranno confini espositivi tra moderno e contemporaneo ad eccezione del gruppo Nueva Vista che metterà a fuoco le ricerche artistiche emergenti. Ci sarà inoltre una sezione dedicata alla fotografia, emblema della realtà contemporanea in continua trasformazione, proprio a sottolineare l’importanza di tutte le diverse tecniche artistiche che oggi l’arte è in grado di offrici.

L’intento di mescolare indistintamente i vari generi è il presupposto per creare un percorso di visione e interesse in cui ci sia dialogo aperto tra passato e presente perché l’arte di oggi non conosce confini. L’intenzione di portare progetti artistici anche in strada, attraverso appunto eventi, mostre e performance sparse in diversi luoghi della città, è fondamentale per avvicinare tutti ad un nuovo modo di “vivere” l’arte. Insomma, l’occasione è ghiotta, bisognerà solo organizzarsi al meglio scaricando l’app direttamente dai dispositivi apple o android (AgendaCultura) e il programma dai siti www.artcitybologna.it e www.artefiera.it.

Flavia Annechini