Bad Man

La vera paura è quella che striscia fuori dall’ombra della quotidianità.

Quando è sparito nel nulla, il piccolo Eric aveva solo tre anni. E’ uscito col fratello maggiore Ben a fare la spesa, è entrato nel bagno del supermercato ed è come se fosse stato inghiottito tutto d’un colpo. E’ bastato che Ben si distraesse un secondo e il bambino non c’era più. Dissolto nell’aria pesante delle paludi della Florida.

Nonostante le ricerche, di lui non è rimasta la minima traccia e, cinque anni più tardi, la sua famiglia è ormai a pezzi. Solo Ben resiste, mentre la sua matrigna si limita a sussurrare il nome di Eric e rifiuta di lasciare la casa che il padre di Ben non si può più permettere.

Il ragazzo ha quindi un disperato bisogno di lavorare e l’unica chance gliela dà proprio quel supermercato, dove gli basta varcare la soglia per capire che qualcosa no va.

Gli oggetti volano dagli scaffali, le imballatrici prendono vita, le pesanti porte delle celle frigorifere si chiudono di colpo e misteriose stanze segrete di rivelano all’improvviso.

Anche la gente è strana; c’è qualcosa che non va persino nell’aria. Ecco perché Ben sa di essere nel posto giusto. Sa che quel luogo cavernoso ha molte cose da raccontargli. Per questo non smette di guardarsi intorno.

Forse la verità si nasconde proprio lì, nell’ultimo luogo in cui ha visto suo fratello. O forse il messaggio è un altro, e lui è la prossima vittima.

Dathan Auerbach, nato e cresciuto nel sud degli Stati Uniti, ha cominciato a postare racconti su Reddit nel 2011. I suoi cosiddetti creepypasta, racconti brevi creati per terrorizzare e creare shock nel lettore, l’hanno fatto diventare un vero e proprio fenomeno della Rete.

Bad Man è il suo primo romanzo non virtuale, pubblicato in America da Doubleday, il primo editore di Stephen King.

Giulia Selli