Bianco muto

Il viaggio inascoltato di Chiara White.

Chiara Cavallina è una geologa fiorentina con la passione per la musica che decide di farsi chiamare Chiara White (dal cognome della mamma) e cominciare a dare una forma ai suoi pensieri scrivendo canzoni. La sua voce è candida, morbida e cristallina, così come il nome stesso dell’autrice suggerisce: bianca come la neve e chiara come le parole che compongono i suoi testi.
Chiara White entra ufficialmente nel mondo della musica con il suo disco d’esordio Biancoinascoltato, pubblicato con l’etichetta Suburban Sky Records, presentando un album composto da nove tracce. Sono testi che raccontano di una vita in viaggio, da considerare come un viaggio fisico tra le città e uno nel passato.

Per quanto riguarda il viaggio fisico, c’imbattiamo nella fredda ed imbiancata Praga, una canzone che nasce quasi come una ninna nanna e porta a disperdersi nelle strade della città e la sua quotidianità. Oppure ci si può ritrovare anche nella suggestiva località islandese di Sönghellir con le sue grotte e la sua pioggia.

Il viaggio in ricordi sempre più vividi e netti, il desiderio di poter ritornare nel passato e rivivere alcuni momenti, spicca nella traccia Quando rivedrai il mare nel quale l’artista canta «non sopporto di vederti invecchiare, non pensarti più immortale». Questa canzone ha un riverbero anche in Chiedimi Ancora dove la cantante fa un percorso dentro di sé e nella sua mente.

Più che delle canzoni, è come se ci ritrovassimo difronte a delle preghiere che chiedono al tempo di riportare quello che c’è stato, la serenità e la tranquillità passata. In Accarezzando la tua anima, Chiara White racconta un amore adolescenziale che comporta un cambiamento per la vita futura, un diverso atteggiamento nei confronti dell’amore che risuona nell’ultimo brano del disco Nostos. In Biancoinascoltato alcune canzoni presentano toni malinconici dai quali si distacca completamente Canzone Allegra nel quale l’artista canta di un amore finito ed ormai sepolto nel passato («non mi ricordo di te»).

Itaca e Nostos, rispettivamente brano di apertura e chiusura del disco, creano una cornice nella quale prendono vita gli altri brani: sono quindi due canzoni strettamente legate l’una all’altra.

Itaca, il cui titolo fa pensare al famoso poema di Omero (L’Odissea) e alla storia di Ulisse, racconta dell’inizio di un percorso che si svilupperà poi nelle altre tracce. L’invito è quello di compiere un viaggio non solo fisico ma anche interiore per scoprire cosa stiamo cercando: «Cosa speri di trovare attraversando il mare?».

Fili, tele ed intrecci tornano in Penny che racconta la storia di Penelope, (anche lei personaggio della già citata storia di Omero), nella quale si può indentificare ognuno di noi. Così come nel racconto, anche nella canzone la donna al mattino lavora alla sua tela e la notte la sfila, nella continua estenuante attesa del ritorno ad Itaca dell’amato Ulisse, allontanando così le nozze che non le permetterebbero di ricongiungersi con il suo amato. Ascoltandola ci chiediamo se anche noi siamo alla costante ricerca di un qualcosa che non ci fa concludere mai quella tela… Forse siamo attaccati al lontano ricordo di una persona che non vuole sbiadire?

Concludiamo in tutti i sensi questo viaggio con Nostos su una dolce melodia che sembra quasi cullarci, come una barca che si muove sulle onde del mare: continuiamo a navigare, allontanandoci da quello che abbiamo trovato e torniamo a casa pieni di ricordi che poi si trasformeranno in canzoni: «e tessere una vita con sei corde, portarmi le mie strade sempre addosso».

Una scrittura di getto e profonda che scava nell’animo: questo si percepisce in ogni traccia dell’album che ha visto la collaborazione di tanti musicisti che l’hanno reso ancora più profondo. Un disco che colpisce, rapisce l’anima e rende impossibile tenere a bada i propri ricordi.

Biancoinascoltato è disponibile sui digital stores.

TRACKLIST:
1 – Itaca
2 – Praga
3 – Chiedimi Ancora
4 – Quando Rivedrai Il Mare
5 – Sönghellir
6 – Accarezzando La Tua Anima
7 – Canzone Allegra
8 – Penny
9 –  Nostos

Roberta Matticola

Photo credits: Carlotta Nucci

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