Bill Viola a Milano: una riflessione sui luoghi dell’arte contemporanea

Tre opere di Bill Viola saranno “custodite” alla Cripta di San Sepolcro di Milano fino alla fine del mese di gennaio. Un evento unico che ci racconta quanto il contesto è fondamentale per comprendere appieno l’arte contemporanea. 

C’è un luogo a Milano poco distante dal Duomo, tra i più affascinanti della città che, per un’occasione unica, si è trasformato in una sala di arte contemporanea. Si tratta della Cripta di San Sepolcro che ospiterà, fino alla fine di gennaio 2018, tre opere di Bill Viola, artista americano tra i più conosciuti nel mondo della videoarte.

Bill Viola (New York 1951) è riconosciuto a livello mondiale come uno dei pilastri dell’arte contemporanea. A consacrarlo è una mostra al MOMA di New York, la sua più grande in assoluto. Sono gli anni ’80 e lo stile visionario di Viola irrompe nella scena artistica mondiale, affermandosi attraverso un linguaggio sperimentale tra i più avanguardisti di sempre.

L’arte di Bill Viola è in bilico tra sacro e profano. C’è qualcosa di magico in tutte le sue opere che cattura il nostro subconscio rilassandoci e inquietandoci al tempo stesso. La nascita, la crescita, la vita e la morte trovano nelle opere di Bill Viola il luogo perfetto in cui mostrarsi con consapevolezza. Le sue video installazioni hanno un sapore contemporaneo che ricorda però alcuni elementi chiave dell’arte rinascimentale: l’enfasi drammatica dei colori (il chiaroscuro in particolare) e i volti estasiati ad esempio. 

La mostra dal titolo Bill Viola alla Cripta del Santo Sepolcro presenta nello specifico tre opere in grado di instaurare un dialogo intimo tra l’antica chiesa ipogea e i temi attuali che l’artista ha esplorato nei suoi lavori. Il percorso è breve ma intenso. Inizia con The Quintet of the Silent (2000) opera in cui compaiono un gruppo di cinque uomini sopraffatti da un’emozione molto forte che traspare lentamente dai loro volti catturati in slow-motion. Prosegue con The Return ( 2007) che rappresenta una trasformazione interiore e si chiude con Earth Martyr (2004) una delle quattro opere appartenenti all’installazione permanente Martyrs dedicata ai quattro elementi naturali: aria, acqua, fuoco, terra.

Il coinvolgimento emotivo è totale. Siamo di fronte ad uno specchio che ci permette di prendere consapevolezza della bellezza della vita, di quanto questa possa essere breve, intensa, travolgente e beffarda.

BILL VIOLA ALLA CRIPTA DEL SANTO SEPOLCRO

Milano, Cripta del Santo Sepolcro (ingresso piazza Santo Sepolcro, lato destro della Chiesa)

18 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018

Orari: tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 21. Le visite hanno inizio ogni ora.

 Prenotazioni online al link: www.criptasansepolcromilano.it/billviola

Flavia Annechini