Carlo Carrà

Una vita appassionata.

Palazzo Reale di Milano dedica a Carlo Carrà (Quargnento 1881- Milano 1966) una straordinaria mostra che non si limita solo ad esporre le sue opere più significative ma contribuisce a fornirci un ritratto intimo e passionale del grande maestro. 130 opere che ripercorrono stili e influenze del pittore piemontese. Dalle opere più significative di matrice divisionista ai grandi capolavori che ne fanno uno dei maggiori esponenti del futurismo e della metafisica. Nature morte, paesaggi e ritratti sono i soggetti prediletti da Carrà, un artista che ha sempre preso parte al rinnovamento stilistico europeo e alle grande intuizioni delle avanguardie. Le influenze del futurismo lo accompagneranno sempre e le ritroveremo nelle sue rappresentazioni dinamiche e alla ricerca del movimento così come la un’idea di realtà frammentata di matrice geometrica. Non possiamo però tralasciare il grande impatto che la metafisica ebbe per la sua pittura. Andare oltre il visibile per creare situazioni al limite del reale. Tutto questo e molto altro possiamo trovarlo in questa mostra, divisa in 7 sezioni e curata da Maria Cristina Barbera, grandissima esperta di Carrà. Il percorso è fluido e coerente e scandisce perfettamente le tappe di una vita interamente dedicata alla pittura. Una passione costante, fatta di elementi variabili e di spazi che si intersecano, di immagini che rimarranno sempre nella storia dell’arte.

Flavia Annechini