Chiara Francini, una “Perla” di eleganza e cinismo

L’attrice toscana è tra i protagonisti della fiction di Rai Uno “Non dirlo al mio capo 2”. Il suo personaggio è tra i più amati dal pubblico perché diverte, è vero e schietto

Toglietele tutto, ma non i suoi outfit sofisticati e le sue “perle di saggezza cinica”. Perla Cercilli di “Non dirlo al mio capo 2”, interpretata sul piccolo schermo da Chiara Francini, è un personaggio che il pubblico ha amato tanto e sin dalla prima puntata. Nonostante il suo carattere sprezzante, sincero e tagliente è riuscita a ritagliarsi un posto nel cuore dei telespettatori, che hanno adorato sin da subito i suoi modi spicci di trattare Lisa e i suoi figli.

«Perla piace perché è vera, schietta, ondeggia ma non cade, e anche se cade non si fa male, perché la caduta rassoda» racconta Chiara Francini.

In questa seconda stagione della fortunata fiction di Rai Uno, che vede protagonisti Lino Guanciale e Vanessa Incontrada, Perla si ritroverà a lavorare nello studio Vinci: «C’è un evoluzione del personaggio, Perla dovrà trovarsi un lavoro, e troverà un impiego nello studio di avvocati. Condivide con Enrico il cinismo, Perla è un camaleonte, si trova bene e trova vantaggio in ogni ambiente. Con l’avvocato poi si sente a proprio agio, hanno una visione simile della vita e non solo lavorativa».

La fortuna di una fiction non è dovuta solo agli attori che danno vita ai personaggi, ma anche a coloro che curano la sceneggiatura. «La scrittura è fondamentale – aggiunge Chiara Francini –, il mio ruolo è molto articolato ma è reale ed è familiare al pubblico. Perla è una creatura imperfetta, sarcastica, tutte le chiedono consigli. È speciale nelle sue imperfezioni e porta le cicatrici come fossero medaglie».

Irresistibili i duetti tra Perla e Lisa, che l’attrice definisce «due gemelle diverse ma profondamente simili». Ma quanto si assomigliano Perla e Chiara? «C’è sempre un po’ di Chiara – ammette –, è bello andare a colorare con alcune caratteristiche i personaggi che interpreto. Fare l’attrice è un grande privilegio, il lavoro è sostentamento, io ne faccio uno che mi piace molto, mi sento fortunata e allo stesso tempo innamorata di quello che faccio». Un attimo di dolcezza e sincerità, che poi lascia di nuovo spazio, prima di salutarci, alla cinica Perla «Come siete brutti!».

Gianna De Santis