Come ti racconto il film

Il trailer: perfetto biglietto d’invito per la pellicola cinematografica.

Quante volte ci siamo ripromessi di andare a vedere un film durante la visione del suo trailer? Cosa rende così accattivante un trailer da spingerci ad andare a vedere il film?

Quanto spesso abbiamo paragonato il trailer al film?

“Trailer e film” di Martina Federico, Mimesis editore, analizza il rapporto che viene a crearsi tra la pellicola e la sua anteprima, valutando in che modo viene costruito un assaggio di quello che vedremo nelle sale. Assaggio che può risultare splendida sintesi di quello che poi è stato proiettato, oppure delusione riguardo a tutto ciò che eravamo pronti a vedere. Perché il trailer può essere il tutto o il poco, il perfetto pacco regalo di un oggetto di qualità o solo l’involucro perfetto di un oggetto di poco conto. Rappresenta l’idea con cui approcceremo alla pellicola, il ricordo con cui ci confronteremo dalla prima all’ultima scena. 

Il termine “trailer” d’altronde è traducibile (dall’Inglese) come “rimorchio” – in origine proiettato alla fine del film – ed è stato ideato per l’esigenza dei gestori delle sale di proiezione di attirare il pubblico all’interno dei loro locali. Una vera e propria campagna di promozione per accaparrarsi il pubblico. 

Frutto di molti anni di ricerche e primo libro in Italia dedicato al genere, il volume analizza in che modo il trailer riesca a valorizzare il film, attraverso l’analisi di cinquanta opere studiate secondo precisi criteri: chiarezza, fedeltà ecc.

Vere e proprie schede per capire come le domande create dal trailer trovino delle risposte nel film, senza tralasciare il fatto che il trailer può avvalersi di molteplici funzioni rispetto al film, come: raccontare fedelmente, nascondere, sedurre, ingannare, in un rapporto sempre diverso e nuovo con la matrice da cui proviene. 

Il volume è arricchito dalla prefazione di Stefano Bartezzaghi.

Martina Federico, laureata in Discipline Semiotiche con una tesi sui trailer, svolge attività di ricerca e didattica in diverse università italiane. Per la rivista cinematografica “Segnocinema” ha ideato la rubrica “SegnoFilmTrailer”, si occupa di trailer anche per l’ “Huffington Post” e sulla rivista “8 e ½”.

«La combinazione fa del trailer un genere testuale quasi unico: una prefazione, però separata dal testo; uno spot, però della stessa materia del prodotto. Un assaggio, insomma: cucinato però appositamente dallo chef, perché rappresenti l’intero pranzo e ci faccia ricordare di parteciparvi» (Stefano Bartezzaghi)

Eva Di Lorenzi

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