Come vincere i disturbi da digital work e tornare a casa sani e salvi

Troppe ore spese lavorando ogni giorno davanti al computer possono mettere a dura prova il nostro organismo: ma le soluzioni sono semplici, a portata di mano (e di tutti)

Nell’era digitale in cui viviamo, l’era del “sempre connessi”, dominata dalle nuove tecnologie di comunicazione, un numero in costante aumento di professioni prevede l’utilizzo prolungato del computer durante le ore lavorative. Questo, a gran dire e a rigor di logica, per agevolare le nostre mansioni quotidiane, velocizzare i processi produttivi, permetterci di faticare il meno possibile e rimanere al tempo stesso al passo con i ritmi densi e frenetici imposti dalla sfera professionale attuale. Ma se il lavoro virtuale di desk si proponeva inizialmente di semplificarci la vita, oggi occorre constatare che esso ha contribuito ad innescare una routine estremamente stressante e a sforzo fisico quasi zero, spingendoci sempre più verso una net-dipendenza e uno stile di vita sedentario che incidono negativamente sul nostro stato di salute.

Ognuno di noi, ogni giorno, si ritrova costretto a dover trascorrere più di sei ore seduto dietro a una scrivania, almeno un paio d’ore al volante o sui trasporti pubblici per gli spostamenti obbligati, senza contare i restanti momenti spesi fra le quattro mura domestiche: spesso guardando la televisione distesi sul divano o utilizzando altri apparecchi tecnologici come smartphone e tablet per consultare le ultime notizie online, passando freneticamente da un portale all’altro, navigare sui social e chattare con gli amici, oppure guardare in streaming l’ultimo episodio della nostra serie tv preferita.

Le ultime statistiche reperibili confermano che 7 italiani su 10 preferiscono impiegare il proprio tempo libero svagandosi in rete, evitando accuratamente, a causa della stanchezza accumulata durante le ore diurne, di farsi coinvolgere in attività comportanti un maggiore dispendio energetico.

Questo stile di vita scorretto porta il nostro organismo, che non è abituato a rimanere fermo e inattivo per protratti periodi di tempo, a manifestare la propria sofferenza, che si traduce in dolori e fastidi di vario tipo. Fra i principali, troviamo: irrigidimenti e formicolamenti muscolari, movimenti articolari percettibilmente limitati, disturbi della vista, mal di testa frequenti, sensazioni di stress e cattivo umore ricorrenti, sonnolenza eccessiva e difficoltà di concentrazione, iperattività cerebrale e manifesta predisposizione all’insonnia, abitudini alimentari squilibrate e tendenza al sovrappeso. Tutti questi disturbi vanno a costituire un intricato e rischioso circolo vizioso, nel quale i sintomi fisici e quelli psico-somatici sono inscindibilmente connessi e si influenzano a vicenda.

La domanda a questo punto sorge spontanea: come liberarsi da tutti questi fastidi diffusi, che si accumulano quotidianamente, per ritrovare il proprio prezioso benessere anche in ufficio? La risposta è molto semplice: acquisendo una maggiore consapevolezza delle cattive abitudini che innescano queste situazioni spiacevoli, rieducandoci ad ascoltare i segnali inviati regolarmente dal nostro corpo, i campanelli d’allarme, e interpretandoli nel modo giusto.

Ecco di seguito una lista breve e funzionale, contenente piccoli accorgimenti e misure preventive che potrete adottare e integrare alla vostra routine quotidiana per arginare i dolori che rischiano di compromettere il vostro rendimento professionale.

  1. 1)Correggere la postura: occorre semplicemente posizionarsi sulla sedia con la schiena dritta, andando a formare con il bacino un angolo retto, lasciando scivolare le gambe verso il suolo e rilassando il più possibile le spalle. È fondamentale regolare il sedile, per allineare il monitor del computer all’altezza degli occhi ed evitare di sporgersi in avanti (atteggiamento che, oltre ad essere dannoso per la schiena, contribuisce all’insorgenza del doppio mento). Se lo schienale non è adeguatamente imbottito, la cosa migliore da fare è munirsi di un piccolo cuscinetto, da posizionare a livello del fondoschiena, per supportare, qualora non fossero particolarmente allenati, i muscoli addominali e dorsali nel sostegno della colonna vertebrale. Questa posizione, se assunta regolarmente, aiuta a prevenire le contratture del collo, l’intorpidimento degli arti e ad alleggerire il carico sulla zona lombare.
  2. 2)Alternare al lavoro pause frequenti: innumerevoli studi attestano che  i ripetuti break, per rilassarsi e riordinare le idee, favoriscono la produttività. È molto importante prendersi ogni ora un breve momento per riposare la mente, ma anche la vista. Quando si lavora al computer, è doveroso distogliere lo sguardo di tanto in tanto per defaticare gli occhi e combattere l’annebbiamento ripristinando la normale frequenza di battito delle palpebre. Questo mancato accorgimento, se unito all’azione di ravvicinamento allo schermo e alla carenza di illuminazione artificiale dell’ambiente circostante, può portare all’insorgere di problemi visivi seri.
  3. 3)Camminare, fare stretching, praticare sport: il modo migliore per impiegare i momenti liberi, dopo aver trascorso diverse ore seduti, è alzarsi in piedi per fare due passi o ancor meglio esercitare regolarmente un’ attività fisica, seppur blanda. Un po’ di movimento è l’ideale per distendere i muscoli delle gambe e sbloccare l’irrigidimento del bacino: attivandosi, il corpo si libera dallo stress somatizzato durante la giornata e dalle tossine, le ossa si fortificano, l’aumento dell’apporto di sangue ai tessuti permette anche al cervello di ossigenarsi nuovamente e il rilascio di endorfine incide positivamente sul nostro umore e su un regolare ritmo sonno-veglia.
  4. 4)Mangiare sano e idratarsi regolarmente: per combattere la stanchezza accumulata è necessario nutrirsi prevalentemente, durante gli spuntini, di alimenti ricchi di vitamine e sali minerali, evitando il più possibile i cibi grassi e ad alto tasso di zuccheri.  L’assunzione frequente di acqua, per un quantitativo giornaliero di almeno due litri, è fondamentale, in quanto si tratta dell’elemento che regola tutte le funzioni metaboliche del nostro organismo, favorendo l’eliminazione di scorie.
  5. 5) Evitare di utilizzare i dispositivi elettronici dopo il tramonto: questa abitudine molto recente è responsabile di tutti i disturbi legati al ciclo del sonno. Infatti l’esposizione prolungata ai display retro illuminati compromette la regolare produzione di melatonina, l’ormone che agevola il riposo, e ritarda l’insorgenza della notte biologica. Dormire bene è indispensabile per tutte le funzionalità del cervello,  in particolare quelle mnemoniche.
  6. 6)Tempo libero techno-free: lo sforzo più grande ma anche quello più vantaggioso  per ritrovare il proprio benessere consiste sicuramente nel moderarsi riguardo all’ utilizzo delle tecnologie durante i momenti di svago, per riconnettersi gradualmente con il mondo reale e riscoprire le cose che davvero ci rendono felici. Di tanto in tanto, sarebbe bene tentare di allontanarsi dallo “smog digitale”, premurandosi di programmare gite fuori porta per immergersi nella natura. Un breve periodo lontano dalle luci artificiali permetterà di resettare il proprio orologio biologico e riallinearsi al ritmo naturale giorno-notte. L’esposizione allo spettro elettromagnetico della luce naturale, inoltre, ha un effetto anti-depressivo ed energizzante.

Martina Mannini