Dal palcoscenico alla passerella

Chika Kisada porta in scena una fiaba rock.

La grazia del balletto incontra l’energia del punk nelle creazioni della promettente designer giapponese Chika Kisada, fondatrice dell’omonimo marchio nel 2014, in seguito all’esperienza con Rekisami. 

Con un pluripremiato passato da ballerina di danza classica e tanta passione, la Kisada ha scelto di utilizzare il womenswear come mezzo per esprimere il proprio universo, in cui coesistono da sempre le due anime solo apparentemente contrastanti. 

Dopo la collaborazione nel 2013 con il marchio di abbigliamento per la danza Bloch e quelle con Danskin che hanno portato ad una serie di capsule collection di activewear per la danza e per lo yoga, nel 2016 ottiene il premio Tokyo Fashion Award e nello stesso anno sfila per la prima alla settimana della moda di Tokyo.

La sua è una Vital Elegance: un’estetica dinamica, che rifiuta la staticità, ispirata dalla bellezza e dalla vitalità racchiuse in ogni movimento coreografato, che si rivolge ad una donna forte, intraprendente e metropolitana, alla ricerca di un prodotto originale e di qualità. 

La scorsa collezione traeva ispirazione da Michael Clark, l’iconico coreografo in grado di fondere il balletto con il punk, coniugando svariate forme di comunicazione: dalla moda innovativa all’arte visiva, dal dramma alla danza.

Per l’Autunno – Inverno 17/18 Chika Kisada porta in scena sulla passerella della Amazon Fashion Week di Tokyo una fiaba punk, nella quale le protagoniste vestono voluminose gonne di tulle, romantici pizzi, abiti in velluto, camicie a palloncino con ruches ed impalpabili abiti a fantasia. 

Gli harness indossati sopra felpe e chiffon mostrano tuttavia un richiamo al mondo bondage, mentre i chiodi di pelle rivelano un carattere rock. Il finale dello show è affidato ad una modella, il cui volto è nascosto dietro una maschera a forma di gabbia dorata, che si esibisce rivelandosi una talentuosa pianista e sorprendendo il pubblico.

I colori – in prevalenza rosa, azzurro e nero – e le texture riportano alla mente l’infanzia, come una fotografia che fa riaffiorare sensazioni ormai dimenticate con l’età adulta, ricordi di innocenza ormai sbiaditi dal tempo. 

In un sorprendente equilibrio di contrasti, la morbidezza del tulle incontra la durezza dell’intramontabile perfecto, il carattere infantile e ludico si unisce ad una matura serietà, il rosa cotton candy schiaccia l’occhio all’ispirazione gotica.

Giorgia O. Onifade