Diabolik è tornato

Il ladro più celebre del fumetto italiano supera gli 800 numeri e diventa protagonista dell’ONO Arte Contemporanea di Bologna.

Lui, ladro senza scrupoli, nato sulla scia dell’assassino Fantomas e del galante Arsenio Lupin, con i tratti dell’attore Robert Taylor. Lei, la sua controparte al femminile dalla bellezza iconica di Grace Kelly, che da amante sottomessa diventa complice irrinunciabile. Ebbene sì, a Bologna è arrivato il ladro più rinomato del fumetto italiano. 

Inaugurata il primo di marzo, la mostra “Diabolik: Lui e Lei” celebra le famose avventure dello spietato ladro e della bella Eva Kant attraverso le opere di alcuni dei loro disegnatori più importanti. Giuseppe Palumbo (Matera, 1964), Matteo Buffagni (Parma, 1984) e Stefano Babini (Ravenna, 1964) raccontano la storia e l’evoluzione di due tra i personaggi più amati della fumettistica, in occasione dell’uscita dell’ultimo inedito dell’avventura, che conta oggi più di 800 numeri.

Diabolik nasce nel 1962 grazie alla mano di Angela Giussani. Il prodotto si dimostra subito vincente in quanto lanciato nel piccolo formato tascabile che verrà poi tanto amato e imitato, pensato per i pendolari, spesso alla ricerca di una lettura veloce e di intrattenimento. La tematica Noir segue i gusti di quegli anni, ispirandosi alla tradizione editoriale di Gino Sansoni, fondatore di Astoria e marito della Giussani. L’autrice crea un personaggio capace di intimorire il lettore ma anche di suscitare un certo fascino. È evidente il richiamo a riviste come Grand Hotel, di grande successo in quel periodo per i suoi contenuti torbidi ed erotici. 

ONO Arte Contemporanea mette al centro dell’esposizione le dinamiche della celebre coppia e l’evoluzione dei due personaggi. In particolare è Eva che cresce e cambia nel tempo: inizialmente turbata per la vita criminale che le viene imposta per inseguire l’amore, nel corso degli anni raggiunge un rapporto di uguaglianza con il partner e si emancipa. Diventa così lo specchio di una società che si evolve e grazie a lei il fumetto riesce a farsi spazio anche tra il pubblico femminile. 

Le 60 opere in mostra, costituite da tavole originali, bozzetti preparatori e disegni, rimarranno esposte fino al 8 aprile. La mostra, visitabile gratuitamente, è patrocinata dal Comune di Bologna ed è prodotta in collaborazione con Marco Lucchetti Art Gallery di Lugano e Astorina. 

Cecilia Trezza

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