Dimitri Agnello e Ieva Petersone in mostra da M77 Gallery a Milano

Doppia personale alla M77 Gallery di Milano dedicata ai giovani artisti emergenti Dimitri Agnello e Ieva Petersone. Materiali e colori protagonisti delle riflessioni degli artisti sull’immagine e l’illusione.

La M77 Gallery di Milano prosegue la sua programmazione di mostre dedicate ai giovani artisti contemporanei. Dopo la personale di Robert Fekete, Moving Mountains, è il momento di una doppia personale, UNO + UNO, che porta negli spazi della galleria Dimitri Agnelli e Ieva Petersone. Le opere dei due artisti si confrontano sul tema dell’immagine, dell’illusione e dell’allusione attraverso le rispettive ricerche sui materiali e i colori con esiti profondamente differenti fra loro. UNO + UNO è accompagnata da un catalogo con testo critico di Michele Bonomo, curatore della mostra.

Dimitri Agnello (Carrara, 1995) presenta per M77 Gallery il frutto della sua ricerca, durata tre anni, sull’immagine e la percezione. Agnello raccoglie, cataloga, analizza, studia immagini provenienti dalle fonti più diverse: vecchie riviste, opere d’arte, cinema, per individuare quelle che fanno parte della memoria collettiva e per rielaborarle in chiave contemporanea. Nelle sue grandi tele recupera i simboli e le allusioni dell’immaginario comune dell’educazione, intesa non in senso meramente scolastico, ma come addomesticamento, rigore, imposizione. Agnello dipinge a olio con campiture leggere ed evanescenti, creando immagini in trasparenza che giocano con la percezione e costringono all’attenzione e alla concentrazione: si tratta di un gioco visivo inverso rispetto a quello a cui siamo abituati nella società contemporanea in cui il bombardamento di immagini è continuo e caratterizzato dall’osservazione distratta. Il cotone usato come supporto richiama la tradizione della narrazione su stoffa tipica degli arazzi, ma con la predilezione per i materiali poveri invece dei classici filati preziosi usati anticamente.

La ricerca di Ieva Petersone (Jelgava, Lettonia, 1984) parte dallo studio del design e nelle sue pitture esprime un gusto che si ispira alle riviste di arredamento degli anni Sessanta. Arredi ed elementi di design diventano i protagonisti di spazi quasi metafisici. Le sue rappresentazioni di ambienti ricreano atmosfere silenziose, senza figure umane, in cui gli oggetti si impongono e dominano la scena con la potenza delle loro forme e colori. Per la mostra UNO +UNO Petersone ha realizzato appositamente la serie Allegoritmica, grandi tele in cui gli oggetti perdono la propria identità individuale affollandosi nello spazio bidimensionale. Le linee pulite e geometriche delle sedie e dei tavoli nei suoi lavori si ammassano in file serrate, giocano con la percezione e si perdono nella costruzione illusoria di foreste, paesaggi, architetture e impianti urbanistici. L’oggetto in quanto tale perde importanza, si incatena agli altri, dando vita a sequenze seriali e ritmi evocativi. Nel lavoro di Petersone il gesto e l’intento creativo sono gli elementi capaci di tramutare il quotidiano e l’ordinario in una nuova immagine straordinaria e inedita.

Maria Pia Bevilacqua

UNO+UNO

Dimitri Agnello e Ieva Petersone

27 febbraio – 21 aprile 2018

M77 Gallery – Via Mecenate 77, Milano

Dal martedì al sabato: h. 10.00 – 19.00

Ingresso libero

www.m77gallery.com

  1. Dimitri Agnelli, Eucharistic moment, olio su cotone, 100 x 70, 2017
  2. Ieva Petersone, Allegoritmica 4, olio su tela, 150 x 200, 2017
  3. Ieva Petersone, Allegoritmica 9, olio su tela, 15 x 200, 2017