Direzione Wallpepper / 43 Station Hotel Milano

Progettare, viaggiare, immaginare.

Città frenetica e alla moda, originale e indipendente, città di arte e architettura; crocevia di cultura e innovazione.

Ogni città è come i suoi abitanti, ognuna ha una diversa personalità, un diverso carattere, manie e debolezze che la rendono unica e irripetibile.

Esistono progetti, come 43 Station Hotel, che sanno comprenderlo e, relazionandosi al nuovo tessuto sociale, valorizzare una metropoli come Milano e coloro i quali la attraversano.

43 Station Hotel, a pochi passi dalla stazione centrale, è stato inaugurato nel 2017 con l’intento di proporsi ad un pubblico nuovo fatto di turisti e business travellers, ai quali, tra tendenza ed esigenza, poter offrire l’essenza della città.

Una co-working area, un business corner, un living con camino e l’interior elegante dallo stile dichiaratamente urban fanno parte del concept sui cui è stato definito l’ambiente.

Se all’improvviso, trovandovi, nella hall, magari gustandovi uno dei prodotti biologici che l’hotel offre, vi sembrerà di affacciarvi su un mondo reale e immaginario, vuol dire che siete di fronte alle illustrazioni di Alessandra Scandella, che Wallpepper ha ormai da tempo trasformato in carta da parati.

Attività sociali insieme a figure femminili emancipate, in uno spazio tracciato nelle sue architetture, sono i disegni che trasformano i muri dell’hotel in un tributo grafico alla città di Milano, reso possibile grazie alla collaborazione con la giovane realtà guidata da Diego Locatelli: Wallpepper, azienda innovativa nella creazione di carte da parati.

La carta da parati è una delle grandi tendenze degli ultimi anni, ma Wallpepper ha saputo declinarla in un’idea del tutto nuova e innovativa.

Più di 500 grafiche, oltre alle diverse soluzioni su misura che l’azienda offre, sono tutte volte a dichiarare l’espressione dell’identità delle persone.

I muri diventano una finestra per viaggiare con la mente e sognare ad occhi aperti.

Nella collezione Fine Art, e in molte altre, abbiamo visto come la parete e le sue stampe sono concepite come un’opera d’arte fruibile a tutti, in grado di entrare negli spazi pubblici e nelle case.

In Postmodern, invece, dallo stile industriale e steam punk, o, nella serie Classic, con boiserie, affreschi ed elementi liberty, il brand ha saputo dimostrarci la sua capacità di interpretare, in modo del tutto inedito, la decorazione d’interni.

Tuttavia, per chi progetta in modo intelligente, l’approccio estetico rappresenta solo una parte dell’idea.

È così che, Wallpepper, grazie all’evoluzione delle scienze, supera il “bello” abbracciando la sua duplice anima: arte e natura.

Premi come Fil Vert o riconoscimenti come Greenguard Children & Schools, certificano il rispetto per l’ambiente dell’unica azienda che offre soluzioni esclusivamente eco-friendly.

Il supporto di fibre tessili, cellulosa e agave, stampato con inchiostri ecocompatibili a base d’acqua, risulta caldo al tatto e resistente agli sforzi, è anallergico, ignifugo e idrorepellente, ma è anche in grado, grazie alla sua matericità, di conferire all’immagine maggiore tridimensionalità.

Questa dimensione ha saputo coniugare l’universo del progetto dell’interior a una tendenza green ed eco-friendly, che ha molto da insegnare al futuro dell’innovazione.

Pensando all’ambiente, così come alla metropoli, se con Wallpepper la parete rievoca la più antica necessità di comunicare, 43 Station Hotel ci porta in una Milano complessa e variegata, fatta di gente e persone reali.

Marta Pezzucchi