É l’ Oman la rivelazione del 2018

Fra modernità e tradizione, l’Oman, definito l’ “eremita d’Arabia”, è uno dei Paesi che non può non essere considerato come meta turistica del vostro 2018. 

Il sultanato è una vera e propria perla del Corno d’Arabia, dove convivono in armonia mare, con spiagge formidabili, montagna, suk e location da sogno. 

Perché visitare l’Oman? Ecco alcuni luoghi che lo faranno diventare la vostra meta del 2018. 

1.Muscat.

Il tour dell’Oman non può che iniziare dalla sua capitale, Muscat. Eletta dai ministri della Lega Araba “capitale turistica del mondo arabo” nel 2012, la città è un perfetto mix di tradizione e modernità.

Importantissima da visitare è la Grande Moschea del Sultano Qaboos. É la moschea più grande del Paese, con una capienza di circa 20mila fedeli ed è aperta anche ai visitatori non musulmani.

La sua bellezza è incomparabile, soprattutto la sala di preghiera, composta da colonne e pareti in marmo di Carrara e facciate in stile persiano. Imponente è anche la Royal Opera House dove andrà in scena “La Sonnambula” di Bellini (dal 18 al 20 gennaio 2018): opera, il cui allestimento porta la firma della Fondazione Arena di Verona. 

Architettonicamente è forse una delle città arabe più armoniose, un luogo che ha voluto custodire la propria tradizione senza massificarsi. 

2. Mare e natura

L’Oman è una delle mete più gettonate per gli sport acquatici. Lo snorkeling, il diving, il  dolphin watching, il windsurf e il kitesurf sono le attività più praticate. Per godere del maestoso spettacolo sottomarino basta recarsi a Dimaniyat  dove è possibile ammirare, tra i 20 e i 30 metri di profondità, dei veri e propri giardini coralliferi e le migliori specie di animali, come razze, tartarughe, aquile marine e squali. Un’altra meta gettonata per lo snorkeling è Musandam, dove è possibile nuotare nei “fiordi d’arabia” e nascondersi tra le baie. 

Per chi, invece, volesse godersi il mare in superficie, non mancano crociere a bordo dei dhow, le tradizionali imbarcazioni omanite simili a velieri dotati di tutti i comfort.

3. Il deserto.

La particolarità dell’Oman è quella di riuscire a far convivere armonicamente due ambienti differenti: la montagna ed il mare, fino ad arrivare al “quarto vuoto”, Rub’al-Khali, distesa di deserto così denominato per l’assenza di centri abitati e per la sua vastità. 

Data la sua grandezza è consigliato che si venga accompagnati da una guida professionista, pronta a guidarvi tra le immense dune. 

Vicino Muscat, invece, potrete visitare in 4×4 il deserto di Sharqiya Sands, dove è possibile vivere l’esperienza di dormire in tenda sotto il cielo stellato del deserto.

4. La via dell’incenso e la via dei forti, siti UNESCO. 

Tra i patrimoni dell’Umanità vi sono la via dell’incenso e la via dei forti. Il primo è un percorso medievale di 2400 km che attraversa tutta la  regione meridionale del Dhofar. Mentre durante il secondo è possibile ammirare il forte di Bahla (Nizwa), il sito archeologico di Bat e i cinque aflaj, un sistema di irrigazione unico nel suo genere.

5. La tradizione

Rimarrete inebriati dai profumi del suk (suk Al-Husn) nel centro di Salalah. Specializzato nella vendita di incenso e di profumi, qui troverete la famosa hujari, un incenso bianco utile nella creazione delle fragranze più conosciute, come l’Amouage. Questi odori sono sparsi nell’aria da diffusori di profumo, brucia-incenso e incensieri fatti a mano dagli artigiani omaniti. 

Il suk d’Al Hofah, invece, è rinomato in tutto il paese per la qualità delle sue stoffe e per l’oreficeria. La bellezza scintillante dell’oro non mancherà di abbagliarvi con gioielli, collane e braccialetti elaborati e finemente realizzati con l’oro giallo. Non solo il profumo dell’incenso vi farà entrare nel tipico mood omanita, anche il cibo fa la sua parte. 

La gastronomia omanita è un mix di cucina medio-orientale e di quella indiana: falafel, piatti tipici  indiani e makbous ( riso con carne o pesce condito con sugo di pomodoro) per citarne alcuni. E ovviamente il tè, il caffè e l’acqua di rose, bevande tradizionali da assaporare. 

6. Il wellness

La spa Anantara  Al Jabal Al Akhdar si è aggiudicata il premio nella categoria Spa & Wellness degli AHEAD Awards, il prestigioso riconoscimento che viene attribuito alle strutture che vantano un design moderno e curato. La bellezza e la cura del corpo sono prima di tutto dovuti alla bellezza e alla cura architettonica di questa location, dal sapore ultra moderno, capace, però, di guardare alla tradizione. La spa è situata tra le vette del Jabal Shams, dalle quali è possibile godere di un panorama mozzafiato. 

Tutti i trattamenti sono legati alla cultura del benessere omanita: rituali purificanti a base di spezie orientali, scrub curativi, trattamenti a base botanica e ovviamente il tipico hammam. Insomma un’oasi di benessere in un posto assolutamente inusuale, capace di risvegliare tutti i sensi.  

Dopo questo lungo tour virtuale ed immaginario attraverso l’Oman ho capito perchè lo definiscono l’ “eremita d’Arabia”: un paese nascosto e quasi inesplorato, che è riuscito a mantenere intatto il proprio dna, guardando al futuro, senza, però, perdere la sua vera natura e le sue tradizioni. 

Claudia Matrisciano