Faszination Japan. Monet, Van Gogh, Klimt

Per il prossimo autunno, a Vienna circa cento dipinti e opere grafiche, oltre a oggetti e mobili, presenteranno un’ampia panoramica del Japonisme, diffuso in Europa a partire dalla fine del XIX secolo fino all’inizio delle avanguardie

L’interesse per l’estetica e la cultura giapponese sono al centro della mostra in programma presso il Bank Austria Kunstforum di Vienna dal 10 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019.

L’esposizione si propone di tracciare l’origine di forme, temi e motivi dell’Estremo Oriente nella cultura europea della fine del XIX secolo.

Fin dal 1860 il mercato europeo è conquistato dall’elegante ed esotico aspetto degli oggetti giapponesi, giunti in Occidente in occasione delle Esposizioni Universali di Londra (1862), Vienna (1873) e Parigi (1889).

Per la prima volta si vedono oggetti di uso comune in ceramica, lacca e bambù. Nella capitale francese nel 1889 sono esposti disegni a china, opere di arte calligrafica e sculture provenienti dalla collezione imperiale.

Ampia è inoltre la diffusione di stoffe raffinate e dai colori ammalianti, di stampe e xilografie Ukiyo-e e del repertorio di immagini di Hokusai.

Soprattutto gli artisti, iniziando a collezionare oggetti di arte applicata provenienti dal Giappone, giungono ad integrare il vocabolario straniero di temi e motivi nelle loro immagini.

Se a Parigi Monet, Manet, Van Gogh e Degas sono tra i primi, le nuove generazioni di artisti tra cui Toulouse-Lautrec, Bonnard, Vuillard, Franz Marc e Wassily Kandinsky, non saranno da meno.

Successivamente in Austria, a seguito dell’Esposizione Universale di Vienna del 1873, Gustav Klimt ed Egon Schiele risulteranno influenzati in maniera sensibile dall’esotica estetica orientale.

Più tardi le idee provenienti dall’Estremo Oriente si evolveranno in interpretazioni e realizzazioni indipendenti caratterizzate da un nuovo linguaggio fatto di forme tendenti all’astrazione, preannunciando così l’avvento del Modernismo del XX secolo.

La mostra comprende non solo dipinti e opere grafiche, ma anche oggetti e mobilio, giustapponendo xilografie e manufatti giapponesi ad opere di artisti europei quali Claude Monet, Gustav Klimt e Henri de Toulouse-Lautrec, i Nabis e il Blauer Reiter. Le opere e gli oggetti selezionati provenienti da collezioni pubbliche e private presentano un ampio panorama del Japonisme che ha segnato considerevolmente la cultura europea della fine del XIX secolo agli albori delle Avanguardie.

Sito ufficiale: www.kunstforumwien.at

Carmela Zizzo