Film Festival della Lessinia 2018: fra realtà e immaginazione

Dieci giorni di festa a Bosco Chiesanuova narrano la Bellezza di scenari montani di tutto il mondo

Fra il 24 agosto e il 2 settembre, Bosco Chiesanuova, in Lessinia, ospiterà una ricca rassegna cinematografica internazionale. Sullo schermo del Teatro Vittoria, presso la Piazza del Festival, saranno proiettati 63 film provenienti da 37 paesi del mondo, quali, per citarne alcuni, Brasile, Perù, Venezuela, Bolivia, Giappone, India, Canada, America e quasi tutti gli Stati europei. Dieci intensissimi giorni all’insegna della cultura hanno richiamato non solo l’attenzione di esponenti del settore, ma di tutti gli interessati, che potranno acquistare gli abbonamenti in vendita presso il Teatro Vittoria, a partire dal 13 agosto.

Il festival, ormai giunto alla ventiquattresima edizione, sotto la direzione artistica di Alessandro Anderloni, nasce nel 1995 per dare spazio esclusivamente a lungometraggi, documentari, cortometraggi e film di animazione dedicati a storie e a tradizioni in montagna. L’associazione Curatorium Cimbricum Veronense, a cui va riconosciuto il merito di aver ideato questo evento, inizialmente pensa al festival come ad una rassegna dedicata alle sole montagne nel veronese. Ben presto però, l’interesse della manifestazione si è esteso alle alture di tutto il mondo. Tuttavia, continuano a fare eccezione le opere riguardanti lo sport e l’alpinismo. Il festival, ancora una volta, dimostra di avere una natura trasversale: le proiezioni cinematografiche sono parte di un esteso programma culturale, che integra escursioni guidate, incontri letterari, letture collettive, mostre tematiche, concerti e momenti conviviali. Nell’assegnazione di alcuni premi, resta protagonista incontrastato il pubblico.

Il tema cardine di quest’anno è «Montagne vere e cime immaginarie». Il team ha scelto infatti di rendere omaggio a scenari e a paesaggi, amati dalla letteratura di tutti i tempi. Così le montagne,  nell’immaginario degli spettatori, fanno eco a simboli e allegorie del passato e assumono un’aura divina, presentandosi come luogo di connessione con lo spirito divino.

Il festival sarà inaugurato venerdì 24 agosto con la proiezione di «Retablo». Il regista peruviano Alvaro Delgado Aparicio presenta sul grande schermo una storia di pregiudizio e violenza contro persone omosessuali, il tutto ambientato in uno scenario montano. La rassegna si concluderà domenica 2 agosto con la proiezione de «L’albero degli zoccoli», un omaggio al defunto maestro del cinema Ermanno Olmi.

In questi giorni di festa, è prevista l’assegnazione di premi e riconoscimenti, da parte di una giuria esperta e degli spettatori, invitati a scegliere il loro film preferito. Fra questi figurano la Lessinia d’Oro e d’Argento, il Primo del Pubblico Cantine Bertani, il premio speciale dell Giuria Microcosmo dei detenuti della Casa Circondariale di Verona, il Log To Green Movie Award e il premio dei bambini.

Manifestazione di diverse culture, contrapposizione fra realtà e immaginazione, espressione e propensione verso temi d’impegno sociale e sulla sostenibilità ambientale. Il Film Festival della Lessinia 2018 sarà tutto questo: una commistione di eventi esclusivi, che omaggiano scenari che hanno da sempre ispirato Bellezza e che continueranno a farlo.

Valentina Femminilli