FRI, la moda di domani passa da qui

È nato a Bologna un centro didattico e archivistico per valorizzare il settore della moda e per sostenere il made in Italy.

Due anni di lavori. 17 milioni di euro investiti. Il sogno di portare a Bologna un pezzetto di Parigi, Milano e New York. Settemila metri quadrati che un tempo ospitavano la fabbrica di La Perla. FRI è questo e molto altro ancora. FRI è formazione. FRI è conservazione e allo stesso tempo innovazione.

Inaugurato alla fine di ottobre, il Fashion Research Italy è una fondazione no-profit voluta da Alberto Masotti, imprenditore manifatturiero nel mondo della moda ed ex presidente del gruppo La Perla. 

FRI è prima di tutto un polo didattico, uno spazio di formazione per professionisti e imprenditori della moda di oggi e domani. Presenta un corso di alta formazione in Architettura per la Moda e, grazie alla collaborazione con l’Università di Bologna, organizza un Master in Design and Technology for Fashion Communication. Lo scopo è quello di formare figure professionali per i settori di moda, lusso e lifestyle capaci di cogliere le sfide del mercato internazionale. I manager di domani passano anche da qui.

La fondazione costituisce anche un centro archivistico di settore ottenuto con un lavoro di ricerca durato trent’anni, con le sue raccolte firmate Renzo Brandone, con oltre trentamila disegni su carta e tessuto e più di cinquemila volumi specialistici. A completare la risorsa c’è anche il Fashion Photography Archive, che racconta la vita di grandi aziende di settore attraverso campagne di comunicazione. “Il passato è la spinta per una visione creativa del futuro”, sostiene Masotti. Ma non è finita. FRI ospita anche un Punto Innovazione, pensato per favorire l’incontro tra domanda aziendale e offerta di soluzioni e professionalità di eccellenza. 

Insomma, FRI è un grande spazio nato per valorizzare il lavoro e la conoscenza delle imprese di moda emiliano-romagnole, un’idea unica a livello nazionale perché “la moda si trasformi in moda 4.0”. Per questo motivo la fondazione apre le sue porte alle nuove esperienze creative e ai giovani talenti e permette loro di imparare, sperimentare, condividere qualità e professionalità. Il nuovo percorso sul made in Italy si concentra su tutela dell’heritage, formazione e innovazione, lavora sui prodotti, sul marketing e sulla comunicazione.

Il Fashion Research Italy ha l’obiettivo di valorizzare un settore tra i più importanti per il sistema economico-produttivo italiano. La moda oggi conta trentamila imprese nel nostro Paese e costituisce il 13% dell’export nazionale. L’idea di Masotti è quella di “investire significativamente nel mondo delle manifatture di moda per salvaguardare imprese e occupazione”. Che siano questi i presupposti per la nascita di una Fashion Valley emiliano-romagnola?

Cecilia Trezza

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