Giudizio sospeso alla Farmacia Wurmkos

Andrea Contin torna alla Farmacia Wurmkos con la mostra Epoché, a cura di Andrea Kvas.

ARTICOLO Fino al 3 maggio la Fondazione Wurmkos di Sesto San Giovanni (Mi) ospita Epoché, la mostra dedicata all’artista Andrea Contin curata da Adrea Kvas e parte del programma WAM realizzato da Pasquale Campanella e Simona Bordone.

Contin usa materiali semplici e poco ricercati per la realizzazione dei tre lavori in esposizione, che tracciano un percorso simbolico dalla tragedia fino all’imperturbabilità. In Agonia (2018) un serpente di legno imprigionato in un trapano elettrico si dimena incessantemente nella lotta per sfuggire alla morte, momento richiamato anche in Frozen rot (2017), immagine di una banana già marcita eppure perfettamente conservata nel ghiaccio, sospesa nel limbo di una vita finita e una morte rimandata. Zero (2014) è costituita da alcuni massi impilati su una bilancia il cui peso complessivo fa compiere un giro perfetto al disco numerico che finisce con l’indicare il peso dei macigni come zero. Le tre opere di Andrea Contin riflettono sulla vita, la morte e l’equilibrio, con toni meditativi e drammatici.

Il concetto di Epoché, che dà il nome alla mostra, indica la sospensione del giudizio, quel momento di messa in dubbio della realtà, l’annullamento del pre-giudizio in quanto pensiero soggettivo e quindi parziale e falsato. L’epoché permette di giungere all’atarassia, la quiete e l’imperturbabilità di fronte all’ineluttabilità dell’esistenza umana. Negli anni ’60, in Italia, anche Franco Basaglia fu affascinato dal concetto di epoché. La sua teoria, riassunta dalla celebre frase «Da vicino nessuno è normale», invitava proprio a un approccio ai pazienti privo di pregiudizi e prima di tutto umano, caratterizzato dallo sforzo di comprendere e accettare più che di etichettare e recludere.

Il gruppo Wurmkos, nato nel 1987 grazie a Pasquale Campanella, fonda il suo approccio metodologico proprio su quest’ottica basagliana per la realizzazione di attività, lavori e laboratori che porta avanti in collaborazione con artisti, curatori, critici, giornalisti, studenti, affetti o meno da disturbi psichici. Dal 2011 il gruppo dà vita alla Fondazione Wurmkos Onlus e poi alla rassegna WAM, a cura di Pasquale Campanella e Simona Bordone, che richiama i numerosi artisti che in tanti anni hanno collaborato con il gruppo, per nuove occasioni di incontro e confronto. La periferia milanese di Sesto San Giovanni è il luogo in cui il gruppo Wurmkos ha scelto di stabilirsi per portare l’arte contemporanea dove mancava. Lavorare ai margini della metropoli permette di incidere maggiormente sul tessuto sociale anche grazie a una rete di relazioni e sinergie che Wurmkos ha creato negli anni con associazioni, enti e istituzioni impegnati, come loro, a offrire supporto, dialogo e confronto a persone affette da disturbi psichici, fornendo un punto di incontro per sani e malati dove il confine fra gli uni e gli altri perde definizione e importanza.

Maria Pia Bevilacqua

Epoché
Mostra di Andrea Contin a cura di Andrea Kvas
6 aprile – 3 maggio 2018
Farmacia Wurmkos – Fondazione Wurmkos Onlus
Via Puccini 60 – Sesto San Giovanni (MI)
Martedì e giovedì dalle 16.00 alle 19.00 o su appuntamento
www.wurmkos.blogspot.it
per info: wurmkos1@gmail.com 

DIDASCALIE

1 – Andrea Contin, Agonia, 2018.

2 – Andrea Contin, Frozen rot, 2017.

3– Andrea Contin, Zero, 2014.

4 – Andrea Contin, Zero, 2014 (particolare).