Gotti – Il primo padrino

La vera storia di uno dei più potenti mafiosi americani

Presentato in anteprima alla 64esima edizione del Taormina Film Festival, Gotti – Il primo padrino è la storia del mafioso John Gotti, uno dei più celebri malavitosi della storia, interpretato da John Travolta.

Aver scelto il celebre attore statunitense per il ruolo del protagonista sembrerebbe una decisione appropriata e non solo per l’iconicità che Travolta incarna. La star hollywoodiana ha in comune con John Gotti molto più del nome, di un’origine italiana e di una vaga somiglianza fisica (anche il gangster mafioso in quanto a mascella non scherzava). Travolta infatti ha rappresentato un simbolo di stile grazie a due suoi grandi film: sto parlando di Grease e La febbre del sabato sera.

Sia Tony Manero che Danny Zuko avevano infatti un’eleganza non proprio sofisticata, ma indubbiamente carica di briosa energia machista. Esattamente come John Gotti.

Caratteristiche per cui, quello che fu uno dei più pericolosi mafiosi di New York City, già da molto tempo influenza cinema e televisione (in particolare ha parzialmente inspirato la creazione del temibile Joey Zasa ne Il Padrino Parte III), ma Gotti – Il primo padrino è finora la più importante produzione incentrata unicamente sulla sua vita sfrenata.

John Gotti è infatti nato in povertà nel Bronx degli anni ‘40 ma, intrapresa sin da giovanissimo l’attività criminale, riuscì a farsi strada e divenne uno dei più potenti mafiosi di sempre. A capo della famiglia Gambino, negli anni ‘80 gestì buona parte di ciò che era illegale a New York, fatturando milioni di dollari annui. Il suo impero ebbe fine con un memorabile processo che lo vide perdente e rinchiuso in carcere, dove morì in seguito ad un cancro alla gola nel 2002.

Ciò per cui viene maggiormente ricordato, tuttavia, e per cui, come dicevo, Travolta si rende in teoria perfetto per la parte, riguarda il suo profilo pubblico.

Gotti era infatti un animale da palcoscenico.

Personaggio potentemente televisivo, fu spesso sopra le righe rendendosi addirittura amato dal pubblico. Schietto e dal carattere focoso, sempre vestito con costosissimi abiti firmati, Gotti era perfetto per le telecamere.

Certamente non era un ballerino, ma con il suo fascino rude la parte sembra essere tagliata su misura per John Travolta, che abbiamo già visto dare il meglio di sé in ruoli dalla carica esplosiva.

Quale sia stato però il risultato (specialmente in seguito al doppiaggio italiano), è tutto da vedere.

Michele Leombruni