Il benessere è in te!

Spegnersi e riavviarsi: il segreto di Elasi

In alcuni momenti della nostra vita, abbiamo la sensazione di perderci, di non avere più il controllo di quello che facciamo e di non sentirci più soddisfatti dalla nostra quotidianità. Elasi è nuovo progetto musicale firmato Costello’s Records, giovane, allegro e colmo di positività, che si confronta proprio con questa perdita e ne fa una canzone intitolata Benessere. Il singolo d’esordio di questa giovane artista, accompagnato da un video che ne racchiude il significato, entra in testa come un mantra: ce ne siamo innamorati subito e per questo, abbiamo deciso d’intervistarla!

Da un mantra ad un singolo: è così che nasce Benessere, il tuo singolo d’esordio. Hai detto di averlo scritto dopo che una signora tailandese ti ha parlato. Ascoltandola, sembra che questa canzone nasca dal bisogno di cambiare, prendersi una pausa da tutto e riconsiderare completamente sé stessi: citando il tuo testo, infatti, canti “ferie dal tuo ufficio interiore”. Puoi raccontarci qualcosa di più su questa canzone?

«Esatto. Era un periodo in cui alcune persone e qualche cyber-bulletto stavano giocando a ping-pong con la mia autostima (non proprio invidiabile, ai tempi). Ecco perché ad un certo punto, dopo una bella fuga zen in Tailandia, mi sono detta: spegniti e riavviati, prendi in mano la tua vita. Basta ansie: apriamo le danze!»

Come ti sei avvicinata alla musica?

«A casa mia si è sempre ascoltata tanta musica e quindi da piccola m’inventavo sempre le canzoni e gli spettacolini in salotto in cui mi autoproclamavo “Laffaella Callà”. Dai 6 anni in poi ho cominciato a suonare e fare tanta gavetta (brutta e bella, utile e inutile, ma sempre in qualche modo vitale) non senza le mille peripezie che, una vita spesa in musica, porta con sé.»

Dove trovi il tuo benessere?

«L’unico posto in cui trovare questo benedetto benessere è nella testa! Ovviamente spesso si nasconde dietro a paranoie inutili. In tal caso, ad esempio, possono essere di grande aiuto cose come la parmigiana di melanzane, ballare male, le carezze del mare e gli abbracci delle persone sincere.»

Chi si nasconde dietro Elasi?

«Non si nasconderà ancora per molto perché le canzoni parleranno… Nel bene e nel male!»

Chi sono i tuoi punti di riferimento musicali?

«Non ho tanti appigli stabili, mi piace esplorare tanti generi e mondi. Un po’ di artisti del cuore: Anderson Paak, Rita Lee, Vanoni, William Onyeabor, Laura Mvula, Romare, Erykah Badu, Pino D’Angiò, Daft Punk, St Vincent, Jamiroquai, Björk, Pino Daniele, Nicolas Jaar, Tune-Yards, Fabri Fibra.»

Sei all’inizio della tua carriera: quali programmi hai in mente, per il tuo futuro musicale?

«Vorrei continuare a sperimentare e ricercare suoni, ritmi e parole nella musica che produco per me e per altri artisti. Sono entrata nel mood anche di voler scrivere tanti pezzi che facciano muovere e ballare le persone. Tra i programmi (più o meno) a breve termine, ho un po’ di cose tra cui una band a distanza con musicisti di culture e tradizioni lontane, un disco, un live con i visuals di un videoartista. C’è anche un progetto con la mia città per portare ai bambini la musica elettronica e la contemporaneità dell’arte, in generale: un aspetto, a mio avviso, decisamente trascurato nelle scuole primarie e nei conservatori.»

Roberta Matticola