Il Diario di Angela: Noi due Cineasti

Una testimonianza raccontata attraverso i diari di Angela Ricci Lucchi.

Sono stati presentati ai più importanti festival internazionali da Cannes a Venezia, da Toronto alla Berlinale, da Rotterdam a Torino e infine alle Giornate del Cinema Muto: i film di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi – rispettivamente cineasta e pittrice – hanno emozionato il mondo.

Angela Ricci Lucchi ha tenuto moltissimi diari a cui si dedicava quotidianamente. Disegni, frasi… tutto viene registrato in quelle toccanti pagine che raccontano la vita di questa artista talentuosa.

I suoi viaggi in Russia – tra cui la Caduta dell’Urss – , i suoi tour negli Stati Uniti e i suoi libri sulla Cina vengono raccolti all’interno di questi diari che ci permettono di conoscere il mondo, il suo mondo.

Yervant Gianikian stesso afferma che attraverso la lettura di questi diari avverte la sensazione di vivere ancora Angela e il suo talento. Film, registrazioni, diari che vanno a costruire un archivio cinematografico documentario.

Il cineasta ritrova nuovi elementi ogni volta che rilegge quegli scritti e riconosce i vari stili a seconda del periodo di creazione di quel diario.

Dalla linea gotica durante l’infanzia – continuata poi durante la Seconda guerra Mondiale -, al periodo della scuola con Oskar Kokoschka in Austria – e le relative pagine attorno a quegli anni, a Dresda. Il momento dei “bambini folli” di Angela nella scuola speciale in cui l’artista si impegna ad aiutarli – anni in cui abbandonerà l’arte per mancanza di tempo.

I suoi diari e la sua testimonianza consistono in un rotolo privato che contiene tutto il suo vissuto infantile, familiare, pubblico.

Lo stesso Yervant rivela che insieme avevano in mente mille altre progetti. A lui non resta che promettere di continuare l’opera.

Tra i luoghi che hanno ospitato le loro installazione non possiamo non citare la Biennale di Venezia, la Foundation Cartier Pour l’Art Contemporain di Parigi, la Fundacio “La Caixa” di Barcellona, il Centro Andaluz de Arte Contemporaneo di Siviglia, il Mart di Rovereto, il Witte de With Museum di Rotterdam, il Fabric Workshop and Museum di Philadelphia, il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, il Museo d’Arte Contemporanea di Chicago, Documenta 14 a Kassel e infine il famoso Hangar Bicocca di Milano.

Giulia Previtali