Il Dizionario dei Sogni nel Medioevo: interpretazione delle immagini notturne

Metodi di interpretazione di epoca in epoca

“I sogni son desideri” è ciò che abbiamo sempre sentito dire dal celebre cartone animato Cenerentola ma soprattutto dal noto psicoanalista Sigmund Freud, dopo attenti e precisi studi.

In realtà Freud non è stato il primo a condurre le ricerche sulla sfera onirica. Difatti, si è cercato di dare una risposta ai messaggi che quell’inconscio ci suggeriva praticamente da sempre.

“I sogni sono risposte a domande che non siamo ancora in grado di fare” dicevano nella serie tv fantascientifica X-Files degli anni ‘90.

Ma dobbiamo tornare ancora più indietro per trovare i primi studi.

I metodi di interpretazione variano da epoca a epoca, ma la struttura dei libri dei sogni è sempre stata la stessa dall’Antico Egitto, alla Smorfia Napoletana e fino ai giorni nostri, anche dopo l’avvento della psicanalisi.

Per decifrare le immagini inconsce e oniriche, i più importanti scrittori e scienziati del Medioevo hanno usato visioni e sogni per comprendere e  interpretare la realtà.

Dante, Cecco d’Ascoli, Petrarca e Boccaccio, autori presenti anche nei manuali scolastici, rispettano le teorie onirocritiche classiche e medievali e utilizzano nei loro manoscritti simboli contenuti nel più comune manuale d’interpretazione.

Il Dizionario dei Sogni nel Medioevo è formato da voci provenienti sia dalle versioni in latino sia da quelle volgari del Somniale Danielis che in italiano è stato tradotto come Il Libro dei Sogni del profeta Daniele. Pubblicato nel IX secolo, è stato stampato fino al 1550.

Sebbene fosse considerato un testo poco interessante dagli autori del ‘300/400, si è invece dimostrato un prontuario versatile: grazie alla sua struttura e alle interpretazioni coincise, ha permesso una diffusione capillare nel corso di oltre 3200 anni di storia. Inoltre, è utile non solo ad avere un quadro più dettagliato dell’immaginario onirico medievale che si tramanda nel Rinascimento, ma può anche essere utilizzato nello studio del simbolismo letterario e storico-artistico.

Edito dalla Casa Editrice Leo S. Olschki, è stato pubblicato da Valerio Capozzo – direttore del programma dell’Italianistica dell’University of Mississippi.

Chi non vorrebbe scoprire il significato delle immagini del proprio subconscio? Grazie a questo testo, è ora possibile svelare i misteri che si celano nella nostra mente.

Giulia Previtali