Il fantastico viaggio di Stella

La storia di una perdita e di un’amicizia singolare.

Stella è una ragazzina di undici anni con una grande passione ereditata dal padre: l’astronomia. Un giorno, di ritorno dalla NASA, s’imbatte in uno strano essere che la segue fin dall’uscita del laboratorio, è un buco nero e Stella può relegarvi tutto ciò che la fa soffrire.

Dopo lo straordinario successo de “Le avventure di Jaques Papier”, vincitore del Premio Andersen 2016 con oltre 20.000 copie vendute e nove ristampe in un anno, torna la scrittrice Michelle Cuevas con questo toccante libro edito De Agostini.

In “Il fantastico viaggio di Stella”, l’autrice tratta la tematica della perdita di un genitore e di come, attraverso un processo doloroso, solo l’accettazione di quello stesso dolore possa portare al suo superamento.

Stella vive con la mamma e il fratellino Cosmo, il papà è venuto a mancare recentemente e con lui la condivisione di quegli attimi dedicati alla loro grande passione: l’astronomia. Nonostante la perdita però, Stella continua a coltivare l’interesse per gli astri e questo la rende ancora, in qualche modo, legata indissolubilmente al ricordo del padre.

Un giorno, dopo essersi recata ai laboratori NASA per incontrare, invano, Carl Sagan (scienziato verso cui prova un’enorme ammirazione) percepisce che qualcosa la sta seguendo lungo il tragitto del ritorno a casa. È quasi buio e Stella non riesce a distinguere bene quella strana creatura che si trova davanti.

L’essere ha due occhi profondi, non ha arti ed è completamente buio, come se non bastasse ingoia e fa sparire tutto ciò che incontra sulla sua strada. Dopo accurate ricerche Stella scopre finalmente che quello strano esserino, che soprannomina Larry, altro non è che un buco nero. 

Stella è inizialmente spaventata, ma piano piano si rende conto che la vicinanza con Larry ha degli aspetti positivi: può far sparire gli odiosi cavoletti di Bruxelles cucinati dalla madre, il fastidiosissimo giochino rumoroso di Cosmo e i ricordi di suo padre che, dandole tregua, la fanno smettere di soffrire. 

Quando però Larry, diventato sempre più grande, farà sparire il cane di Stella, questa si troverà costretta ad attraversare il buco nero e ad affrontare i ricordi del padre, capirà così che l’unico vero buco nero è all’interno di se stessa e per chiuderlo sarà necessario affrontarlo.

Una storia all’interno del cuore e dei suoi sentimenti, la vittoria che deriva dal superamento del dolore di una grande perdita, un’amicizia stellare che racchiude una siderale metafora sul dolore.

Eva Di Lorenzi

il fantastico viaggio