Il futurismo fotografico di Gils

 

 La ProjectB Gallery di Milano presenta per la prima volta l’artista danese Jacob Gils con la sua Movements

Jacob Gils è un giovane artista promettente. Il suo approccio alla fotografia è tecnicamente perfetto e non bisogna essere grandi intenditori del mezzo per riconoscerlo. La mostra alla galleria Project B di Milano ci offre la possibilità di conoscerlo più a fondo attraverso sette opere. Vaghiamo così di città in città, di situazione in situazione. Queste fotografie sembrano portarci  contemporaneamente avanti e indietro nel tempo, come se una sorta di richiamo futurista captasse la nostra attenzione. Ogni fotografia conserva però una propria impronta personale ed è custode di un universo in continua espansione. L’ arte di Gils non conosce limiti temporali, non c’è un tempo effettivo in cui collocare e individuare i soggetti catturati dall’obiettivo. La stratificazione di molteplici scatti da vita ad immagini pseudo-reali che si muovono nello spazio coinvolgendone gli elementi portanti. Le serie esposte in galleria sono due: Movements di cui si è parlato su e Limit to your Love.  Entrambe sono caratterizzate dalla voglia di rottura nei confronti dei dettami che imprigionano la fotografia rendendola schiava di categorizzazioni. Non c’è controllo o prevedibilità in queste immagini perché Gils esplora e sperimenta il potenziale del mezzo cercando nuovi orizzonti creativi che possano trasformare la semplice osservazione in ampliamento concettuale della visione. In parole povere quello che queste immagini ci trasmettono è la voglia di evadere dal riconoscimento oggettivo delle cose. La cabina londinese, il Duomo di Milano e i tram della città diventano altro, sembrano come sospesi in uno spazio che non conosce legami con la realtà. La fotografia attraverso una stratificazione si spoglia, aggiungendo strati di materia in realtà Gils sottrae materialità agli oggetti che diventano bellissimi disegni “leggeri”. Tutto è in movimento, la superficie bidimensionale cerca di espandersi verso una terza dimensione. In Limit to Your Love l’artista trasferisce la polaroid su carta acquerello dividendo consapevolmente la fotografia in più sezioni. Una campitura bianca circonda le immagini come se si trattasse di un elemento di disturbo volto a sottolineare la rottura con la quotidianità. Si tratta di nudi femminili i cui corpi sprigionano una sensualità dirompente enfatizzata dal gioco di ombre.

A Milano fino al 24 febbraio presso la Project B gallery in via Pietro Maroncelli 7.

Flavia Annechini