Cagliostro – La doppia vita e l’intrigo maltese

Monografia del più ambiguo enigmista e avventuriero Settecentesco.

«Io Giuseppe Cagliostro, alla presenza del grande Architetto dell’Universo e quella de’ miei Superiori, come pure della rispettabile Società in cui mi trovo, mi obbligo di fare tutto quello e quanto mi verrà ordinato da miei Superiori; e perciò mi obbligo sotto le pene cognite alli miei Superiori di obbedirli ciecamente, senza ricercarne il perché, e di non rivelare il segreto né in voce, né in iscritto, né con i gesti di tutti gli arcani che mi saranno comunicati».

Palermo, 1743: nasce Giuseppe Balsamo, più noto alla storia come Alessandro Conte di Cagliostro.

Una figura tra le più controverse della storia, tanto da destare domande circa la sua reale esistenza e se effettivamente il siciliano Giuseppe Balsamo e l’eretico Alessandro Conte di Cagliostro siano poi la stessa persona. Un uomo con influenze all’interno delle più grandi corti europee che, con abili stratagemmi, è riuscito a truffare tra i più noti uomini dell’era Illuminista.

Cagliostro viaggia, o sarebbe meglio dire scappa, per le corti di mezza Europa alla ricerca di fortune guadagnate per mezzo di inganni che lo rendono agli occhi di tutti un medico e alchimista portentoso. 

Opera le sue truffe in un periodo fervido per l’occultismo, in tutta Europa la fiamma illuminista cerca di rischiarare le menti e altrettanto fa il buio del mistero ermetico. Cagliostro, per accaparrarsi i favori dei più facoltosi, fa addirittura prostituire la moglie e la rende partecipe dei suoi piani esoterici che lo spingono ad entrare in una loggia massonica e ad aprirne poi una sua, “la Massoneria di Rito Egizio”.

Ma chi era veramente questo eretico, giudicato poi colpevole dall’Inquisizione, arrestato e lasciato alla morte nelle carceri della fortezza di San Leo? Cosa ha nascosto delle sue scoperte, forti tanto da averne paura lui stesso? Com’è penetrata la Massoneria nello Stato Pontificio? Quali documenti possiamo prendere in considerazione per ripercorrere il suo vissuto? 

A queste, e tante altre domande, tenta di rispondere il maltese Frans Sammut, uno dei più grandi scrittori, saggisti e drammaturghi maltesi, nel suo “Cagliostro, la doppia vita e l’intrigo maltese” edito Bonfirraro. Un saggio che promette lo svelarsi di misteri secolari e che contiene una prefazione del giornalista palermitano Giuseppe Quatriglio.

Una monografia concepita interamente in lingua italiana sulle origini storiche di questo personaggio, fin da quando venne introdotto all’Ordine dei Cavalieri nel 1766, in un’indagine che intreccia il contesto storico-sociale alla più intima psicologia personale.

“Del siciliano Giuseppe Balsamo, autoproclamatosi Conte Alessandro Cagliostro, si continua a riflettere e scrivere negli anni del Duemila, cioè dopo oltre due secoli dalla conclusione di una vicenda umana che appare comunque straordinaria anche all’uomo smaliziato del nostro tempo. Sammut si sofferma – ed è una novità nelle biografie di Cagliostro – sui comportamenti del personaggio soprattutto in relazione alla sua affiliazione alla Massoneria. È l’analisi raffinata di uno studioso che conosce a fondo i meccanismi dell’associazione nei secoli passati, e soprattutto nel Settecento”

Giuseppe Quatriglio

Eva Di Lorenzi

FRONT - CAGLIOSTRO