Il jeans perfetto che fa bene all’ambiente

Pagurojeans unisce vestibilità perfetta, etica ed ecosostenibilità.

Nasce a Parma Pagurojeans, la giovanissima start-up fondata da Andrea Scaparro e Guillermo Hernandez, laureati in fisica, dopo aver preso parte al programma di formazione di Aster per aspiranti imprenditori presso il Tecnopolo dell’Università di Parma.

L’obiettivo è quello di rendere il jeans, che è tra i capi d’abbigliamento più utilizzati e versatili da sempre, un indumento ecosostenibile che unisca i concetti di bellezza, vestibilità e sostenibilità. 

Grazie all’impiego di un sistema di crowdfunding è possibile inviare donazioni a sostegno dell’iniziativa sul sito web www.ideajeans.it, al fine di rendere Pagurojeans una realtà sempre più forte e concreta. 

Quella del jeans è una delle produzioni più inquinanti al mondo: l’industria del fashion è tra quelle che intaccano maggiormente la salute del pianeta, seconda solo a quella del petrolio. 

La realizzazione del tessuto necessario per un solo paio di jeans implica un costo ambientale particolarmente ingente: richiede infatti dai 7000 ai 10000 litri di acqua, senza contare l’energia e gli agenti chimici impiegati nelle fasi successive della lavorazione. 

Pagurojeans si rifà alla regola delle 3-R che definisce le fasi di un’economia circolare: ridurre, riciclare, riutilizzare. 

Con “ridurre” si intende eliminare le scorte di magazzino, azzerare gli sprechi e rendere l’acquisto del jeans facile come un click. Ad essere riciclato è poi il 40% del tessuto che compone un paio di Pagurojeans, fabbricato vicino Milano, ad Inveruno, risparmiando il 60% di acqua e il 40% dell’energia rispetto alle quantità solitamente impiegate. 

Ad occuparsene è l’azienda Italdenim, primo produttore di denim ad aver aderito al protocollo DETOX di Greenpeace. Italdenim si è sempre distinta portando innovazione nei processi produttivi e nei prodotti per ridurre drasticamente l’impatto ambientale del denim, elevandone gli standard qualitativi.

Pagurojeans prevede infine la possibilità inviare all’azienda un proprio vecchio pantalone in jeans, che verrà riparato. Nel frattempo esso verrà preso da modello per creare un nuovo jeans sulla base delle stesse misure, servendosi di un algoritmo che ne riproduce la perfetta vestibilità.

Successivamente verranno spediti al cliente entrambi i capi, direttamente a casa sua.

Alla regola si aggiunge una quarta R: quella di “rispetto”, in quanto Scaparro e Hernandez sono convinti che un prodotto per essere definito “sostenibile” debba esserlo sia dal punto di vista ecologico, sia da quello sociale. 

Per questo motivo hanno dato vita ad una filiera corta e virtuosa, collaborando con il Filo Rosa, un laboratorio sartoriale che realizza prodotti di abbigliamento di alta qualità utilizzando materiali e lavorazioni esclusivamente Made in Italy, mentre i capi sono interamente realizzati da donne con situazioni difficili alle spalle, affiancate da esperti nel settore. 

Confortevole e resistente – poiché non sottoposto a processi aggressivi come lavaggi chimici e sabbiatura – il Pagurojeans è un capo funzionale, senza tempo, la scelta giusta in fatto di ecologia e di etica.

Giorgia O. Onifade

EcoMondo_Noi Paguro