Il mare dalla luna

Il quinto album dei Rulli Frulli.

Un gruppo dove tutti sono uguali, dove si superano le differenze di età mentre si costruiscono strumenti musicali con materiali di recupero. Questo è il progetto della Banda Rulli Frulli, che il 29 Aprile presenterà il suo quinto album in studio Il mare dalla luna.  Band di stanza a Finale Emilia che conta ben 70 elementi tra bambini, adolescenti, abili e diversamente abili tra gli 8 e i 25 anni che, nota dopo nota e giorno dopo giorno hanno costruito i loro strumenti, li hanno pitturati e hanno dato vita a un progetto trascinante, tra la prog e l’allegria di una vera e propria banda di strada.

Ma la banda è molto di più. Il progetto, nato nel 2010, prende forma nel 2012, dopo il sisma che ha colpito l’Emilia, momento in cui il paese di Finale Emilia si riunisce e i ragazzi inventano un nuovo modo di superare la paura: suonando più forte del terremoto. Capitanati da Federico Alberghini (ideatore e fondatore del progetto) insieme a Federico Bocchi, Marco Golinelli e Sara Setti, insegnanti della Fondazione Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli, i ragazzi continuano a suonare più forte che mai nella sede di Mani Tese. È qui che è stato registrato il quinto album in studio della banda. Dopo Il Branco del 2013, quando la banda era ancora un piccolo branco di lupacchiotti, La Ciurma del 2014, Kraken del 2015 e Cinquanta Urlanti dello scorso anno, il 29 Aprile prossimo presso il Polo Industriale di Finale Emilia in Via per Camposanto, verrà presentato Il mare dalla luna. Come rappresenta la copertina del disco, realizzata da Alessandro Baronciani, i 70 componenti partiranno per lo spazio, che diviene un punto da cui guardare la Terra con le sue montagne e i suoi mari; uno sguardo nuovo che insegna che chi sembra stare sulla luna, spesso, è molto più vicino di quanto possa apparire. 

A collaborare con il nuovo lavoro della Banda Rulli Frulli, oltre a Baronciani, anche tantissimi altri artisti del calibro di Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione, Cristina Donà, Luca Mai (Zu), Daniele Rossi (Gazebo Penguins), Stefano Pilia (Massimo Volume/Afterhours), Bob Corn, Emanuele Reverberi e La Banda di Quartiere. 

“Mi ha emozionato, non lo sapevo e non me lo aspettavo”  ha affermato Jovanotti dopo averli sentiti interpretare l’Ombelico del Mondo a Stasera Casa Mika e averli invitati ad aprire un suo concerto. “Mi sono commossa, siete incredibili” dissi io la prima volta che sentii la banda suonare. 

Dire che la Banda Rulli Frulli suona più forte del terremoto non è utopia: ti smuove talmente tanto che non c’è terremoto che possa distrarti dal battere i piedi a tempo. Ma la banda non è solo tamburi e suoni meravigliosi, la banda è fatta di giovani che insieme hanno la capacità di creare un’emozione talmente grande che per vederla tutta bisognerebbe guardarla dalla luna. 

Giulia Giordano

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