Il Più Grande Sogno

Storia di riscatto dalla periferia romana, esordio alla regia del giovane Michele Vannucci

Coelho ha detto: «Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim’ancora che i corpi si vedano», questo è stato il retroscena del film “Il Più Grande Sogno” di Michele Vannucci. Era Agosto del 2012 quando il regista incontrò Mirko Frezza durante i provini di un cortometraggio.

Quarant’anni, una vita di strada che cercava di lasciarsi alle spalle ed il terzo figlio in arrivo. Si materializza così davanti agli occhi di Vannucci una storia che riguardava egli stesso, qualcuno come lui alla ricerca spasmodica di una cosa: un’altra identità.

Per tre anni si addentra nella realtà del protagonista per poterla interpretare, e dopo che quest’ultimo riesce a vederla sotto una nuova luce tanto da aprirgli le porte della recitazione, inizia la stesura del racconto ispirato alla storia di Mirko: un film di finzione che nasce dalla realtà e che, grazie alla generosità di un gruppo di persone disposte a mettersi in gioco, torna alla realtà attraverso una messa in scena che si muove libera tra commedia, melò e crime.

Il Più Grande Sogno è la storia di Mirko, 39 anni, appena uscito dal carcere: fuori, nella periferia di Roma, lo aspetta un futuro da inventare. Quando viene eletto Presidente del comitato di quartiere, decide di sognare un’esistenza diversa. Non solo per sé e per la propria famiglia, ma anche per tutta la borgata in cui vive. Questo film racconta di un “bandito” che, aiutato dal suo migliore amico Boccione, vuol trasformare l’indifferenza del quartiere in solidarietà, l’asfalto in un rigoglioso campo di pomodori, inventandosi custode di una felicità che neanche lui sa bene come raggiungere. È la storia di un sogno fragile e irrazionale, capace di regalare un futuro a chi non credeva di meritarsi neanche un presente. Apre alle seconde possibilità, al riscatto che spesso rimane solo una chimera. Questo film è dedicato a chi ogni giorno lotta per la vita che sogna. Nel cast anche Alessandro Borghi, Vittorio Viviani, Milena Mancini, Ivana Lotito, Ginevra De Carolis, Crystel Frezza. Della sceneggiatura si è occupato lo stesso Vannucci, della fotografia Matteo Vieille, mentre il montaggio è stato affidato a Sara Zavarise e le musiche sono state gestite da Teho Teardo. Presentato alla 73ᵃ edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti e vincitore del premio Premio Solinas Experimenta, sarà nelle sale dal 24 Novembre a Roma e dal 1 Dicembre in tutta Italia, distribuito da ANTANI in collaborazione con Kino produzioni.

Italia 2016, col., DCP, 97 minuti.

Isabella Civico