Il Pouf in grande stile. Tra Barocco e Pop, la sua danza in stile charleston.

Lorenza Bozzoli, massima espressione nella sua collezione di pouf “Couture, tutta a frange.

Sfido a trovare qualcuno che non si fermi, anche solo per un secondo, ad osservare questo oggetto dalle sembianze complesse: basso, largo, tondo, colorato, cangiante e… sfrangiato !!! 

Ad incuriosirci sempre cosi tanto è la designer milanese Lorenza Bozzoli, affermata designer  internazionale, che quest’anno presenta una  collezione di “Pouf Couture”. Del resto la moda fu il suo primo amore e si sa che il primo amore non si scorda mai. Basta dare un’occhiata, anche fugace, per restare affascinati o quantomeno incuriositi : Colorati, Spiritosi, Decadenti, Monumentali. Il Pouf della Bozzoli sembra pensato e costruito come fosse un abito d’alta sartoria.

Ma facciamo un passo indietro…. parola di origine francese, si narra che il pouf nasca con una funzione ben diversa da quella odierna. Correva l’anno 1774 quando, per soddisfare le stramberie di Sua Maestà Marie Antoinette di Francia, il parrucchiere di corte invento un’acconciatura al quanto bizzarra,  una struttura in ferro altissima ricoperta da un’imbottitura copiosa e adornata da capelli, gioielli, fiori – e chissà cos’altro -, che rappresentasse la magnificenza di Sua Regalità. Insomma immaginate oggi un pouf con sopra una natura morta in testa alla Première Dame de France!

Ora, se si tratti di leggenda o realtà forse non lo sapremo mai, quello che sappiamo per certo però è che il pouf, arrivato fino a noi, oggi svolge la funzione di seduta e complemento d’arredo, e per giunta è molto in voga.

Lorenza Bozzoli interpreta questo oggetto creando un prodotto di grande qualità, dalle pregiate materie prime, e dalla lavorazione artigianale 100% made in  Italy.

La scelta dei colori affascina, è studiata nel minimo dettaglio e il risultato è azzeccatissimo!

La definirei una gamma barocca. Una tavolozza presa in prestito ai grandi artisti di quel periodo, che ritroviamo in opere come il Bacco del Caravaggio oppure La Deposizione del Sepolcro di Rubens. 

Composta da tonalità decadenti come il viola, il tortora  e il blu notte accessi dalla forza creatrice del giallo-oro e dal rosso carminio, la forza del progetto cromatico risiede nella sapiente aggiunta di toni pop come il rosa pink e l’azzurro céladon che d’un colpo rendono tutto così moderno!

La scelta del tessuto in velluto offre un tocco anticato dal riflesso cangiante – proprio di interni altolocati – che si pone in una dinamica di opposizione e reciproca messa in valore con le esuberanti frange colorate. Sovrapposte, lunghissime, dal taglio strutturato e geometrico, le frange presentano 4 differenti disegni, composizioni estremamente contemporanee degne delle più innovative decorazioni di interni. 

Le frange sono il punto di rottura di una struttura formale e monumentale dell’oggetto, -basso e largo- e ne diventano elemento ludico, mobile e naif; sembrano stiano solamente aspettando il momento giusto per lanciarsi in una frizzante danza sulle note di un charleston. 

Per finire un dubbio mi assale, una questione mi si presenta, un desiderio mi pervade… Forse c’è qualcosa che mi è sfuggito.. Forse non ho detto tutto: barocco, charleston, contemporaneo  ma…..  non sarebbe perfetto se mettessi un pouf Couture proprio vicino a quell’antico vaso cinese, nel mio salone stile etnico?

Giorgia Magliocchetti