Il terzo libro della Clavis Magna ovvero la logica per immagini

Una traduzione dell’opera di Giordano Bruno, il “risvegliatore di coscienze”.

In libreria “Il terzo libro della Clavis Magna ovvero la logica per immagini”, una traduzione delle opere latine di Giordano Bruno (1548-1600), che si definì il “risvegliatore delle coscienze” e che, proprio per questa sua auto-definizione, fu soprannominato “nolanus” ossia il frate scampanellatore. Considerato come appartenente al naturalismo rinascimentale, in realtà il pensiero di Bruno risente dell’influsso di una serie di differenti tradizioni filosofiche, dal materialismo antico al copernicanesimo, dal neoplatonismo all’ermetismo, ma si fonda sull’idea che esista un Dio infinito, immanente, e quindi presente nella stessa Natura. L’utilizzo del ragionamento nel voler comprendere anche ciò che appartiene al mondo trascendentale, è uno degli elementi che permetterà al suo pensiero di aprire la strada alla successiva Rivoluzione scientifica. 

Dopo aver tradotto 13 delle sue opere, ancora una volta è Claudio D’Antonio a dedicarsi alla traduzione degli scritti del filosofo italiano. Ne “Il terzo libro della Clavis Magna ovvero la logica per immagini”, una ristampa edita da Di Renzo Editore, sono raccolte diverse riflessioni. Nello specifico La lampada combinatoria di Lullo, L’architettura di Lullo: compendio e perfezione dell’arte, La ricerca della specie, Osservazioni sulla lampada Lulliana, Il progresso della lampada venatoria.

Anche per questo libro, così come per i precedenti, ossia “Il primo libro della Clavis Magna ovvero il Trattato sull’intelligenza artificiale”, “Il secondo libro della Clavis magna ovvero il sigillo dei sigilli” e “Il quarto libro della Clavis Magna ovvero l’arte di inventare con trenta statue”, si possono e devono ricordare le parole che lo stesso Giordano Bruno riportò in concomitanza con la diffusione del primo scritto: chiunque ne può trarre vantaggio, naturalmente secondo le proprie capacità, e nessuno rischia di rimanere a mani vuote”. Soltanto entrano in contatto con le sue riflessioni, ogni individuo ha la possibilità di ampliare la propria visione del mondo e scoprire in se stesso nuove potenzialità.

Il filosofo e scrittore italiano divenne un vero e proprio simbolo della libertà di pensiero, soprattutto a causa della tragica morte per mano dell’Inquisizione avvenuta nella piazza romana di Campo de’ Fiori, dove oggi si erge una statua in bronzo rivolta verso Città del Vaticano. Un segno di ammonimento alla Chiesa che Giordano Bruno decise di sfidare anche durante la lettura della sentenza che l’avrebbe condannato a morte, quando si rivolse ai giudici pronunciando la famosa frase Forse tremate più voi nel pronunciare contro di me questa sentenza che io nell’ascoltarla”. 

Melissa Stolfi

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