Intimità e sarcasmo

David Hockney approda a Venezia 

Venezia è la città dove l’arte trova il suo luogo ideale in cui vivere. Le mostre più belle di sempre sono state ospitate in questa magnifica città dove, proprio Peggy Guggenheim, icona assoluta del collezionismo moderno, vi si trasferì fondando una casa museo tra le più affascinanti al mondo. Venezia ancora oggi non ha perso il suo charme, anzi rimane il punto fermo per l’arte internazionale.

La mostra ospitata a Ca’ Pesaro, presso la Galleria Internazionale d’Arte Moderna, dedicata a David Hockney, è un esempio di quanto questa città riesca ad essere coinvolgente. 

Il titolo non lascia dubbi in merito al contenuto: David Hockney 82 ritratti e 1 natura morta. Un’esposizione esclusiva in Italia, che ci offre la possibilità di conoscere uno dei più affermati e influenti artisti contemporanei, attraverso un percorso che lascia ampio spazio all’immaginazione. Inglese di nascita ma californiano d’adozione, David Hockney (Bradford 1937), è una personalità eclettica nel mondo dell’arte. Pittore, disegnatore, incisore e scenografo, diviene negli anni sessanta uno dei principali esponenti della Pop Art anglosassone. La critica lo nota proprio durante il periodo pop, e ne rimane affascinata. Stesso discorso per il pubblico che comincia ad apprezzarne la tecnica. Hockney approda in America alla metà degli anni sessanta, si trasferisce a Los Angeles, traducendo in pittura il suo rapporto con questa città. L’atmosfera della vita americana è infatti trascritta dal pittore in opere famosissime in cui la luce diviene elemento fondamentale. Tutta la sua pittura ruota intorno alla figurazione: attraverso l’arte rappresenta la realtà in maniera non sempre comprensibile. Interni ed esterni vengono rappresentati da David Hockey attraverso uno stile inconfondibile che unisce elementi concreti a ricostruzioni immaginarie. Le sue opere, estremamente sarcastiche, sembrano estrapolate da film. Sono storie spezzate: i personaggi evocano una dimensione di intimità e familiarità che ci coinvolge eppure rimangono psicologicamente incomprensibili. Il sottile filo humour che li caratterizza è ben scandito dalle parole che spesso accompagnano le sue opere.

Quella a Ca’ Pesaro è una mostra contrastante che unisce la celebrazione della vivacità, data dai colori vivaci delle opere di David Hockney, alla drammaticità di sottofondo che accompagna lo stile e la vita dell’artista. 

Flavia Annechini

David Hockney, Barry Humphries © David Hockney, Ph. credit Richard Schmidt David Hockney, David Juda © David Hockney, Ph. credit Richard Schmidt David Hockney, Edith Devaney © David Hockney, Ph. credit Richard Schmidt