Jean Tinguely e le sculture del futuro

La BAG Gallery Parma presenta una mostra dedicata a Jean Tinguely: Metamatic, la macchina che rende visibili i sogni a cura di Andrea Tinterri. 

Jean Tinguely (Friburgo 1925- Berna 1991) è stato un artista svizzero conosciuto soprattutto per le sue sculture creative. Fu uno dei fautori del Nouveau Réalisme di cui sottoscrisse, nel 1960, il relativo Manifesto assieme ad altri artisti tra cui Yves Klein. Il gruppo condivide l’intenzione di trovare un nuovo approccio percettivo del reale, che non sia più legato ad una rappresentazione figurativa. Jean Tinguely incentra quindi la sua ricerca futura su questo nuovo tipo di visione da cui scaturisce in seguito una riflessione importante sul concetto di movimento, fondamentale per la produzione delle sue opere. Costruisce quindi, a partire dal 1963, le sue macchine gigantesche (prima fra tutte Hannibal I) : si tratta di una serie di rilievi mobili, meglio noti come prime sculture astratto-cinetiche in metallo, di vaga ispirazione surrealista. 

La mostra Metamatic, la macchina che rende visibile i sogni nasce dal progetto méta-matic ideato proprio da Jean Tinguely nel 1959: una serie di macchine create per produrre disegni sempre diversi fra loro. Si tratta di creazioni meccaniche difficilmente controllabili, strettamente connesse ad una forma d’arte liberatoria e primordiale. Ciò che scaturisce da questi marchingegni sono disegni astratti, lontani da qualsiasi logica figurativa. 

Le sculture di Jean Tinguely sono  assemblaggi di ferro e scarti. L’artista riflette nelle sue opere il rapporto arte-società industriale moderna proprio attraverso questi “arnesi” che sottolineano la possibilità tecnologica di un totale controllo umano. L’arte uscirà indenne da questa riflessione? Quanto sarà importante la capacità manuale nel futuro dell’arte?

Negli spazi della BAG Gallery si potrà riflettere proprio su questo e saranno le dieci opere inedite esposte a rappresentare un’occasione unica per farlo. L’evento è un’occasione per conoscere meglio Jean Tinguely, artista dalla grande avanguardia di pensiero. Il rapporto uomo-macchina è sempre più centrale nella società attuale.

Forse l’arte, come predetto da Tinguely, non ne uscirà indenne.

Per info: http://www.bag-gallery.com 

Flavia Annechini

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