La filosofia dei Beatles

L’analisi del fenomeno musicale che ha rivoluzionato la storia della musica.

L’apparizione dei Beatles sulla scena musicale all’inizio degli anni Sessanta non fu meno dirompente dell’avvento, nei primi decenni del Ventesimo secolo, delle correnti dadaiste, surrealiste, cubiste e futuriste nel campo delle arti visive, o delle innovazioni introdotte da Schoenberg, Stravinsky, Bartok e Stare nel mondo della musica colta.

I quattro ragazzi di Liverpool irruppero sullo sfondo di un panorama musicale stanco, dominato da una produzione artistica ormai consumata e languida. Con la pura potenza dell’immaginazione, reinventato e ponendo le basi di un nuovo evo, colorato, utopistico, capace di un sincretismo radicale, i Beatles hanno cambiando per sempre non solo la musica, ma anche i costumi e la visione di intere generazioni.

A 59 anni dalla comparsa del quartetto più conosciuto della musica pop rock Massimo Donà, filosofo-jazzista, analizza l’eterogeneo e variopinto insieme di test, musiche, provocazioni e rivoluzioni che ha contribuito a creare una vera e propria filosofia dei Beatles.

Giulia Selli