La visione dello spazio e del tempo secondo Picasso

Il padre del cubismo in una mostra a Roma nella fantastica location delle Scuderie Del Quirinale, un’esperienza unica fino al 28 Gennaio 2018.

Inizia tutto con il progetto “Picasso-Mèditerranèe”, un’iniziativa del Musèe National Picasso-Paris. Nasce con l’intento di portare in risalto le attività artistiche che legano Picasso al Mediterraneo, grazie ad una serie di mostre e collaborazioni tra varie istituzioni, si viene a creare una sorta di mappa artistica con la quale scopriamo luoghi vicini sia a noi che alla colonna portante dell’arte moderna, Pablo Picasso.

E così arriviamo a Roma, precisamente alle Scuderie Del Quirinale, dove dal 22 Settembre 2017 è in mostra “Picasso tra cubismo e classicismo: 1915-1925” che comincia immediatamente a riscuotere un grande successo di visite, questo ci fa capire quanto le persone tengono al linguaggio pittorico di questo artista che da tempo affascina ogni sorta di pubblico con rappresentazioni astratte, cubiste, classiche o semplicemente appartenenti alla sua visione. L’intento principale della mostra è sia quello di portare in luce il viaggio che l’artista fece in Italia tra Roma e Napoli e sia come questo ha influenzato artisticamente Picasso che, dopo l’esperienza italiana, comincia a sperimentare stili diversi, quasi gioiosi.

Dobbiamo ringraziare musei come il MoMa di New York, il Tate di Londra, il Thyssen di Madrid che generosamente hanno concesso capolavori dell’artista dando vita a un grandioso percorso espositivo dove al proprio interno possiamo trovare opere come Pierrot, Il ritorno dal battesimo, da Le Nain, La bambina col cerchio, Il flauto di Pan, Il saltimbanco seduto con le braccia conserte e tante altre.  

Soprattutto, troviamo dipinti che hanno segnato sia il cubismo che l’artista stesso come L’uomo seduto al tavolo, dove Picasso scompone le forme in maniera indipendente a seconda del luogo e dello spazio creando così una la dinamica reinterpretazione del cubismo sintetico. Ma la mostra  espone anche alcuni quadri rifacenti al tema dell’Arlecchino, un tema molto sentito e analizzato dall’artista, infatti possiamo notare la quantità di opere con al proprio interno un Arlecchino intento a specchiarsi o proprio Arlecchino con il violino, dove in basso, il pittore, ci regala un messaggio criptico “si tu vuex” (se tu vuoi) scritto su un foglio bianco vicino al soggetto. Un messaggio d’amore, di bellezza, usato da Picasso per chiedere alla ballerina russa Olga Chochlova di sposarlo.

Ci rendiamo subito conto della poliedricità dell’artista passeggiando lungo il corridoio espositivo delle Scuderie, dove immediatamente notiamo enormi differenze tra un quadro e l’altro e magari ci domandiamo se sono stati dipinti dallo stesso artista. Questo non è un altro che un sintomo chiave dell’esperienza picassiana, che ci consegna quadri complessi come “Uomo con caminetto” o quadri morbidi, sinuosi come “Due donne che corrono sulla spiaggia” fino ad approdare in un universo surrealista con “La dance”.

Ovviamente la mostra non finisce qui, al piano superiore possiamo trovare lettere dell’artista, il dipinto Etudes, piccoli bozzetti dove Picasso sperimenta la visione di più cose all’interno di un quadro in diversi stili, raccolte d’immagini e un video documentario dell’opera teatrale firmata da lui. Questo piano della mostra è incredibilmente unico per capire la genialità dell’artista e del suo impegnarsi per intraprendere nuovi stili, nuovi studi. 

Arcaicamente Picasso, ci consegna l’arte inestimabile della pluralità della visione artistica, di come essa muti di continuo, non lasciando pace nemmeno ad un artista millenario, che fino alla fine dei suoi giorni cerca di leggerla e interpretarla a modo suo. 

Per info inerenti a orari, prezzi e quant’altro cliccate qui: https://www.scuderiequirinale.it/mostra/picasso-tra-cubismo-e-classicismo-1915-1925-roma

Matteo Forlani

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