L’abito giusto? Questione di empatia

Non solo materiali sofisticati e abbinamenti cromatici: la scelta del vestito giusto per il gran giorno è un momento di pura magia. 

Nel cuore della Milano ottocentesca sorge un atelier che fa sognare ogni futura sposa che vi entri. Passo dopo passo, lungo la larga scala che conduce alle porte di un mondo fatato, ci si immerge in una dimensione magica densa di entusiasmo e creatività. Entrando si incontra lei, Daniela Basile, la regina di questo regno. È lei il cuore creativo di Acquachiara, l’atelier milanese che confeziona abiti su misura per rendere indimenticabile il gran giorno di ogni donna.

Ogni abito che lascia i laboratori di Acquachiara è frutto di un meticoloso studio che non riguarda solo forme e colori, ma anche emozioni e sensazioni, per arrivare a una piena sintonia con la sposa che lo indosserà nel giorno più importante di tutti. L’abito giusto nasce prima di tutto da una forma di empatia con chi non solo dovrà indossarlo, ma anche viverlo. Per questo motivo ogni modello Acquachiara viene personalizzato, reso unico e realizzato su misura per le clienti, rispondendo a qualsiasi tipo di esigenza. “L’abito deve rispettare la persona, ma anche sorprenderla. Deve avere quel quid in più per essere unico e speciale”, questa la filosofia di Daniela Basile.

Per il 2017 l’atelier lancia “White Glam”, chiamata anche “Profumo” perché identificata come pura essenza dello stile. La delicatezza di questi abiti ricorda quella delle boccette soffiate nel vetro. Proprio come una seducente fragranza, la nuova collezione avvolge e rapisce i sensi. I tessuti sofisticati accarezzano il corpo come le gocce di un delicato profumo e vanno a creare giochi frizzanti e intrecci sorprendenti. Ci sono gonne di tulle, la dolcezza di chiffon trasparenti e organze che disegnano elementi floreali, la freschezza delle sete pregiate, la golosità dei ricchi rasi satin, la grazia di velature plumetis illuminate da strass o impreziosite da pouf fioriti.

Il tutto viene incorniciato dai briosi pizzi che danno vita e forma alla collezione. È il pizzo a decidere le note profumate dell’abito. È il pizzo a squadrare le scollature, ad accarezzare le gonne tondeggianti, a spezzare i giochi lineari. È il pizzo che riesce a fondere i diversi materiali in una miscela perfetta e sempre nuova di forme e colori. 

La collezione non dimentica l’eleganza della semplicità. Ha il sapore dolce del miele e profuma di novità.

Cecilia Trezza

Schermata 2017-09-13 alle 13.31.27 Schermata 2017-09-13 alle 13.36.54 Schermata 2017-09-13 alle 13.36.36 Schermata 2017-09-13 alle 13.35.38 Schermata 2017-09-13 alle 13.37.20 Schermata 2017-09-13 alle 13.37.09