Le “luminose” scelte dello chef Bartolini

Il ristorante milanese del MUDEC si illumina di contemporaneità grazie alle lampade Light Stick ideate da Catellani&Smith.

C’è un luogo, nel cuore di Milano, che si anima di gran fermento e vivacità, soprattutto durante la Milano Design Week. Stiamo parlando del MUDEC, Museo delle Culture di Milano, luogo  dedicato alla ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo, dove a partire dalle collezioni etnografiche, si intende costruire un dialogo attorno ai temi della contemporaneità, attraverso l’utilizzo delle arti visive, performative e sonore, il design ed il costume.

Inaugurato nel 2014, nell’area Ex Area Ansaldo di via Tortona, questo fervente e creativo mondo, è divenuto sin da subito un vero e proprio luogo di cultura intesa a 360°. Senza tralasciare di certo l’aspetto gastronomico! E’ proprio all’interno di questo spazio, infatti, che Enrico Bartolini,  uno degli chef stellati più amati della cucina italiana, ha deciso di mettere in pratica una nuova sfida, aprendo così nell’ultimo periodo il proprio ristorante al terzo piano del MUDEC. 

Il motivo di questa scelta? Sicuramente la capacità del MUDEC di rappresentare l’anima più vera di Milano, la sua apertura verso il mondo, la sua internazionalità e la curiosità verso il nuovo senza mai però tralasciare la tradizione.  Caratteristiche, queste,  che vanno a braccetto con lo stile di Bartolini, il quale sicuramente è riuscito a trovare in questo luogo  un’affinità elettiva ed una coerenza massima con la propria filosofia: quella del  contemporary classic. 

Grande creatività, apertura verso le nuove frontiere della gastronomia, rispetto della tradizione e curiosità per il nuovo sono questi gli elementi che danno un tocco in più alla cucina di Bartolini, il quale è stato in grado di trasmettere questi principi anche attraverso la scelta degli arredi e soprattutto delle illuminazioni.  Qui infatti il protagonista assoluto è il bianco, impreziosito dalla semplicità e dalla linearità delle lampade, appartenenti alla collezione Light Stick ideata dalla rinomata azienda bergamasca di light design Catellani&Smith. Lame luminose come squarci nel buio, che  creano un armonico equilibrio tra  luce e penombra. Elementi brillanti in grado di far risaltare  lo stile degli interni, neutro e minimale,  ma progettato per rendere evidente il concetto di cucina contemporary classic, ed ovviamente anche il design puro e minimale delle boiserie bianche dal sapore classico. Ma anche lame di luce che sottolineano la presenza di tavoli e sedie essenziali, dove l’apparecchiatura e i centrotavola minimal non distraggono però l’attenzione dai magnifici colori presenti nei piatti dello chef. Il tutto in versione al 100% ecologica, perché le light stick sono realizzate con base e struttura in nickel e asta in metallo nichelato, disponibili sia nella versione da parete che in quella da soffitto. 

Il risultato finale è un’atmosfera intima ed accogliente, un luogo esclusivo in cui gli ospiti condividono il piacere di stare insieme, sperimentando una cucina che si apre verso nuove frontiere del gusto ma con un occhio sempre attento alla tradizione culinaria del Bel Paese. Insomma, che dire? La salita lungo i piani del Mudec, non è più solo ed esclusivamente un percorso all’insegna dell’arte, ma ora è diventata un percorso più intrigante. Si va lì per una mostra, pregustando intanto il bello della cena. Ma potrebbe pure capitare il contrario: si va lì per la cena, arrivando prima a fruire anche il percorso museale. Ovviamente illuminati dalla luce innovativa ed intrigante, firmata Catellani&Smith.  

Chiara Marconi