Mark Wallinger e il concetto di identità

Il Centro Pecci espone per la prima volta in Italia Mark Wallinger Mark, una mostra che riflette il concetto di identità e le sue infinite sfumature, attraverso fotografie, installazioni, video e pittura.

Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci ha inaugurato il 23 febbraio 2018 la prima mostra personale in Italia dell’artista inglese Mark Wallinger, in corso fino al 3 giugno.

Mark Wallinger Mark propone le opere più significative delle varie fasi della carriera di Mark Wallinger, offrendo la possibilità al pubblico di conoscere meglio la tecnica e il pensiero dell’artista britannico. Saranno esposte pitture, fotografie, video e installazioni  proponendo opere di grade impatto sia per il pubblico che per la critica.

Mark Wallinger nasce nel 1959 a Chigwell, nel Regno Unito. Ad oggi è uno degli artisti più attivi del panorama conteporaneo, conosciuto soprattutto per la sua ricerca sul tema dell’identità, nella concezione che un individuo ha di se stesso sia come singolo, sia in rapporto alla società. Le riflessioni che nascono dalle sue opere affrontano l’individuo nel suo essere unico e inconfondibile rispetto ad altri. A questo punto il confronto con Christian Boltanski, artista e fotografo contemporaneo francese, nasce spontaneo, soprattutto per le tematiche affrontate da Wallinger in maniera però più “leggera” e sarcastica.

L’opera più importante dell’artista è senza dubbio l’installazione State Britain del 2007, fedele replica del presidio di protesta messo in atto in Parliament Square a Londra dall’attivista e pacifista Brian Haw (confiscata poi dalla polizia). Attraverso questa opera il concetto di autenticità è affrontato attraverso una riflessione molto profonda che ha regalato a Wallinger il Turner Prize del 2007, riconoscendo l’artista come la figura più incisiva delle arti visive del nostro secolo.

La mostra presentata al Centro Pecci inizia con Ecce Homo (1999-2000), la prima scultura di arte contemporanea ad aver occupato il piedistallo storicamente vuoto di Trafalgar Square a Londra. Si tratta della riproduzione scultoria di un perseguitato con tanto di corona di spine, in netto contrasto con le altre statue presenti nella piazza che invece simboleggiano i princìpi di una nazione. Un’opera di grande personalità che ben rappresenta il carattere controverso e deciso di Wallinger.

In Passport Control (1988) affronta invece gli stereotipi razziali e culturali, ingrandendo alcune sue fotografie di passaporti rielaborate con scarabocchi di pennarello e bianchetto. Anche in questo caso, la performance, rientra al centro dell’attenzione dell’artista, affrontando il concetto di identità e trasformismo, riflettendo sulle sue infinite sfumature. In lavori più recenti invece, come id Paintings (2015-16) è ancora una volta il proprio corpo il soggetto del suo lavoro. L’artista adotta pose simmetriche in modo che i gesti sulla superficie pittorica siano speculari, rimandando alla simmetria bilaterale di Leonardo da Vinci e il suo Uomo vitruviano, simbolo di armonia assoluta. La presenza dell’artista è assoluta in tutti i lavori: Shadow Walker (2011) in cui riprende la propria ombra mentre cammina per le strade di Londra e in MARK (2010) in cui ripete il titolo dell’opera in vari luoghi della città, iscrivendolo con il gessetto. In mostra sono presenti anche Pietre Prato (2018) e The Unconscious (2010) la prima una nuova opera site-specific realizzata per la mostra, la seconda un’installazione costituita da enormi ingrandimenti di fotografie digitali. Chiudono il percorso espositivo Construction Site (2011) un imponente video-documentazione che segue le operazione di tre operai edili intenti ad erigere sulla spiaggia una torre di impalcature che viene smantellata una volta completata e Sleeper (2004) in cui l’artista indossa un costume da orso e percorre per tutta la notte gli spazi deserti della  Neue Nationalgalerie di Berlino.

Mark Wallinger Mark è una mostra assolutamente imperdibile e di grande impatto e che presenta in maniera esaustiva il lavoro di un grande artista che ha saputo affrontare con le sue opere tematiche fondamentali che appartengono a tutti noi.

Per maggiori informazioni: https://centropecci.it

Flavia Annechini