Metamorfosi di Picasso in mostra al Palazzo Reale di Milano

Palazzo Reale espone Metamorfosi, una mostra dedicata al rapporto che Pablo Picasso ha sviluppato con il mito e l’antichità. Un percorso unico che sottolinea la modernità dell’artista che ha aperto la strada alle grandi intuizioni delle avanguardie del 900.

Metamorfosi è il titolo della mostra che Palazzo Reale di Milano dedica al grande Pablo Picasso (Malaga 1881- Mougins 1973). Dal 18 ottobre 2018 fino al 17 febbraio 2019; alcune tra le opere più suggestive e forse meno note del maestro spagnolo saranno le protagoniste di un evento che vuole sottolineare il rapporto di Picasso con il mito e l’antichità. Una mostra che guarda al passato attraverso la pittura di grandi maestri ma anche e soprattutto al presente in relazione alle intuizioni che ne scaturiscono comparando i diversi stili “antichi” con l’attualità di Picasso. Pascale Picard, direttrice dei musi civici di Avignone, cura un evento che rappresenta la tappa milanese di una rassegna europea dal titolo Picasso-Méditerrabée promossa dal Musée Picasso di Parigi in collaborazione con altre importanti istituzioni internazionali. Sono 200 le opere esposte, molte appartenenti a Picasso e tante altre agli altri maestri. L’alternarsi e il confrontarsi dei lavori di Picasso con quello di altri artisti vuole essere un’occasione per trasmettere una riflessione sul senso più profondo dell’opera del maestro spagnolo, mai scontata e soprattutto mai fine a se stessa.

Pablo Picasso è noto in tutto il mondo e il suo stile è ormai identificabile da chiunque come un continuo evolversi di forme e colori. Uno dei suoi più grandi traguardi è stato quello di cambiare la prospettiva del quadro e di chi lo osserva: le figure appaiono stravolte e vogliono uscire dalla bidimensionalità del dipinto. La realtà è espressa e frammentata in forme geometriche che si moltiplicano sulla tela. Picasso attraversa il periodo rosa e poi quello blu, ma la rappresentazione della sofferenza umana è sempre presente. Un’arte inconfondibile la sua, dove i sentimenti umani sono sempre i veri protagonisti delle sue storie. Eroe assoluto dell’arte moderna, rivoluzionario nelle idee e nei modi, Picasso ha completamente sconvolto la tradizione ottocentesca aprendo la strada a tutta una serie di intuizioni che dai futuristi in poi ritroveremo nelle grandi avanguardie dell’arte. Ci ha insegnato a guardare oltre il quadro, ad animarlo, a renderlo vivo e soprattutto a vivere l’arte fino in fondo come qualcosa di unico e irripetibile. Metamorfosi vuol dire trasformazione fisica o morale di qualcosa che muta e che deve cambiare continuamente. Mai titolo più azzeccato per una mostra che vuole enfatizzare l’importanza e la necessità del cambiamento, sempre caro al pittore, attraverso sei sezioni. Ognuna evidenzia la genialità che Picasso ha apportato allo stile dell’arte attraverso una visione unica ed eclettica, che se confrontata con altri artisti, non può che rendere più evidente questa sua vocazione.

La mostra propone una sorta di viaggio nel laboratorio intimo di un artista mondiale alla luce di fonti antiche che ne hanno ispirato l’opera ma anche l’alchimia che pone il passato come fattore determinante per l’arte moderna del XX secolo.

Flavia Annechini