Nelle Terre dei Nativi

South Dakota:  un viaggio attraverso le nove riserve dello Stato ci porterà alla scoperta della storia e della cultura di queste affascinanti popolazioni

Nello Stato americano del South Dakota, tra le immense pianure del Midwest, vivono oggi quasi 72000 Nativi americani, un viaggio attraverso questo Stato ci porterà alla scoperta di queste affascinanti popolazioni.

Nelle cosiddette Badlands (letteralmente “terre cattive”) sorge la riserva di Pine Ridge, abitata dalla tribù Oglala. Qui è possibile visitare il Wounded Knee Museum, dedicato al terribile massacro avvenuto nel dicembre 1890, quando quasi 300 fra uomini, donne e bambini Lakota furono brutalmente uccisi nella valle del torrente Wounded Knee da due squadroni di cavalleria Settimo Reggimento dell’esercito americano. Poco fuori la riserva è stato recentemente inaugurato il Native West Trading Company dove è possibile acquistare autentici manufatti Lakota e scoprire le particolarità di questa affascinante cultura.

Sulle Black Hills sorge il Crazy Horse Memorial, scultura realizzata nella roccia in onore del grande capo indiano Cavallo Pazzo. In questo luogo, ogni estate da 34 anni, si tiene la Spring Volksmarch, una marcia di circa 10 km durante la quale è possibile toccare il mento della scultura del guerriero Lakota.

Nella parte centro orientale dello Stato si segnala l’interessante museo Akta Lakota di Chamberlain, che conserva una delle migliori collezioni di oggetti e opere d’arte realizzati dalla tribù.

Sulla Highway 1806, a circa 3 km a sud-ovest di Mobridge, è possibile invece visitare i monumenti dedicati al famoso condottiero nativo Toro Seduto e a Sakakawea, la donna nativa che all’inizio dell’Ottocento accompagnò gli esploratori statunitensi Lewis e Clark durante la loro spedizione nell’America nord-occidentale.

Nei pressi del fiume Big Sioux sorge il lussureggiante Good Earth State Park, luogo ideale per passeggiate ed escursioni; mentre il Visitor Center illustra la storia dei popoli Oneota vissuti tra l’anno 1000 e il 1650.

Visitando il South Dakota durante la stagione estiva ci si potrebbe ritrovare inoltre tra il pubblico di un “Powwow”, i tipici raduni annuali dei Nativi americani durante i quali i membri delle diverse tribù si esibiscono in canti e danze, giochi e gare a cavallo. Un’esperienza davvero suggestiva, unica nel suo genere, che vi permetterà di conoscere da vicino riti e usanze di questi meravigliosi popoli.

Da segnalare, infine, la possibilità di compiere un viaggio dal sud al nord dello Stato attraverso cinque riserve native indiane, percorrendo la famosa Native American Scenic Byway: un percorso scenografico di 720 km che vi porterà nel cuore della Great Sioux Nation.

Federica Picconi