Non è un paese per Naip

Naip esordisce con il singolo “Bravi nel breve”, più che un brano un’insalata mista: prevale l’hip hop ma si uniscono elementi di elettronica, cantautorato, indie, noise. L’artista fa infatti uso di diversi elementi, passando dalla batteria elettronica, alla chitarra, voce e loop station.

Proviene dai Dissidio, gruppo anch’esso dal genere non facilmente classificabile. Ci interfacciamo ora con questo nuovo progetto, lanciato dalla neonata etichetta Mamma Dischi: Naip, il quale non si è ancora capito dove voglia andare a parare, è uscito con un video in bianco e nero girato nel mezzo di una strada desolata. Michelangelo è sfuggente, si reputa il suo portafortuna e ci spiega la propria visione della società, una società troppo distratta dalla frenesia della contemporaneità, che non si stabilizza e non si affeziona.

Qual è il tuo vero nome?

Michelangelo.

Dunque, NAIP, ti senti davvero “nessun artista in particolare”?

Mi sento come la moneta di “Non è un paese per vecchi”.

Da dove vieni?

Lamezia Terme, Calabria, Italia.

Come è nata l’idea del brano?

Da una sorta di fastidio, come nascono molte delle idee che mi portano alla scrittura, e da una frase che mi disse una volta un amico, diventata poi l’attuale ritornello del brano.

Il testo sembrerebbe una critica all’incapacità di instaurare rapporti duraturi e preferire relazioni (di qualsiasi natura) fugaci, effimere. Ti riferisci a un problema generazionale? Spiegaci meglio.

Più che di una critica, direi di un tentativo di cronaca riguardante quella che pare sia la direzione che le cose stanno prendendo, e in molti casi hanno già preso: brevità, distrazione, frammentazione, non affezionamento. Mi riferisco alla società, dunque anche a me stesso.

Come ti interfacci con la dimensione live?

Il live per me è il momento della verità, concentrazione e liberazione, l’ultima cosa che faccio prima di morire.

Continuerai a sperimentare o vorresti incasellarti in qualcosa di più preciso?

Non saprei dirti, le idee si stanno evolvendo molto velocemente, credo verso una direzione ben precisa, ma sicuramente mai definitiva.

Cosa dobbiamo aspettarci dopo “Bravi nel breve”?

Dopo BNB arriveranno altri 2 singoli che usciranno tra dicembre e gennaio, poi l’album.

Di Alice Govoni