Non il classico abito da sposa

Rita Mae: Abiti corti e frizzanti per spose pin up.

Rita Mae è un nuovo brand, dedicato alle spose dallo stile non convenzionale, nato da due stilisti non nuovi del mestiere: Alan Hannah e la moglie Marguerite lavorano insieme da più di venticinque anni e sono stati insigniti per ben sette volte del titolo di “British Bridalwear Designer of the Year”.

Marguerite disegna anche le collezioni Alan Hannah e MiaMia, ma questi due storici brand non bastavano a soddisfare le esigenti spose contemporanee. La domanda crescente di abiti “alternativi” e le richieste di modifica agli abiti MiaMia perché fossero più corti hanno portato alla nascita di Rita Mae: un’intera collezione di abiti da sposa corti e dal sapore retrò.

Il concetto sottolineato è quello di bellezza senza tempo: gli abiti sono caratterizzati dall’uso sapiente di pizzi delicati, mikado, tulle a pois, organza, intricate composizioni di perle, georgette color avorio, dettagli ricamati, pizzo con applicazioni dorate e fiori lavorati a mano.

Se i materiali sono raffinati e preziosi come da tradizione, le creazioni invece sono molto particolari, decisamente poco adatte a chi sogna un abito da sposa classico, a partire dalla varietà di colori. L’abito di tulle con irriverenti pois rossi richiede una certa personalità e una buona dose di umorismo; i pizzi azzurri e rosa, conferiscono vibrazioni sorprendenti alle gonne vaporose.

Quasi tutti gli abiti hanno una linea ad “A” e il punto vita sempre molto enfatizzato dai corpetti a cuore senza spalline e dall’utilizzo di sottogonna, che conferiscono anche un’inconfondibile allure anni Cinquanta.

I dettagli decorativi floreali creano una vivacità e una freschezza primaverili; i modelli più semplici e lineari sono comunque resi peculiari dai tagli e dalle lunghezze non convenzionali: la sposa Rita Mae è divertente e provocante, come una pin up, ma sempre sofisticata.

Tutti gli abiti possono essere richiesti in tre lunghezze: corto, “tea-lenght”, ovvero al polpaccio e lungo.

L’idea della designer Marguerite Hannah è che l’abito da sposa possa essere indossato anche dopo “il grande giorno”, sprigionando la sua carica di vivacità tra cocktail party, concerti ed eventi. «Abbiamo una straordinaria gamma di tessuti, tra cui jacquard italiano, damasco, seta, organza, satin e pizzo. La palette di colori ha temi molto anni Cinquanta, dal rosa cipria all’avorio, al caffè al blu».

Monica Curotti