Oltre la forma

Le produzioni di Coralla Maiuri dopo il Salone del Mobile 2018.

Il mondo di Coralla è delicato e intimo, è un mondo che vive nei colori e conduce chiunque lo guardi in una dimensione vivace e familiare.

Coralla Maiuri, fondatrice dell’omonimo brand, crea intime realtà, dove gli oggetti si infondono di umori e le piccole cose di casa si fanno note e imprevedibili. Era una bambina e viveva nella campagna laziale quando trafficava con l’argilla e i colori, dentro di sé sapeva che l’arte sarebbe stata la sua strada. Ci vollero una carriera da attrice, una da giornalista e un soggiorno ad Hong Kong prima di iniziare la sua attività artistica e vedere a Roma, nel 2000, la sua prima personale, curata dalla gallerista Valentina Bonomo.

Nella sua prima produzione, da quadri, installazioni e video, scaturisce la necessità di creare un linguaggio che ruoti attorno al termine “Casa”. Il lessico scelto dall’artista, partendo dai colori pastello e dalla luminosità lattiginosa, la condurrà verso la sua passione più grande: la ceramica.

«Creo ambienti volutamente domestici, riconoscibili ed anche estranei, dove nell’aria c’è l’odore di legna che arde».

Nella consapevolezza dell’oggetto come custode di affetti e memorie, Coralla Maiuri trasforma un mucchio di terra in qualcosa di prezioso e dà vita a collezioni come quelle presentate al Salone del Mobile, lo scorso aprile 2018: incantevoli creazioni per la tavola, piatti, ciotole, tazze, che si ispirano alla bellezza di Roma, e al suo fascino intramontabile e contaminante.

Sono quattro le nuove collezioni di Coralla: Villa Borghese, Vivaldi Four Season, Corallo e Piazza del Popolo sono protagoniste di un racconto che, con la loro eleganza e vivacità, mettono in scena i misteri di una storia collettiva.

Le spirali si aprono in un vortice di colore e richiamano il sole estivo, il ghiaccio, i rami secchi e i fiori, e caratterizzano la collezione Vivaldi, nelle sue declinazioni, le linee Primavera, Estate, Autunno, Inverno.

La collezione Corallo racconta il mondo sommerso della barriera corallina, attraverso forme fluide e libere, tipiche dell’acqua di mare.

Nelle linee Caravaggio e Michelangelo è forte l’elemento dorato, tipico nella produzione dell’artista. Nella prima per scardinare la tradizione con l’espressività di un decoro, che è al tempo stesso rimando alla classicità. Nella seconda, per vibrare nella matericità terrestre volta a celebrare il grande maestro rinascimentale. Insieme alle linee Dafne e Paolina, dai decori delicati e avvolgenti, e alle linee Scipione e Apollo, dai contrasti ora passionali, ora intensi, compongono Villa Borghese, collezione dai tratti fortemente baroccheggianti.

Infine, con Piazza del Popolo e le sue linee Confetti e Blue Marble, l’artista rappresenta in modo diretto e sincero il rapporto con la magica città e le sensazioni che in lei suscita.

L’artista si relaziona sempre in modo intimo e personale con le sue produzioni, che siano  ceramiche, mobili, lampade o tessuti da lei progettati.

Che siano in rame, acciaio o ceramica, i suoi oggetti ci avvolgono in un abbraccio fatto di una sensibilità morbida, forte, femminile.

Coralla Maiuri, prende la sabbia bagnata con cui giocavamo in riva al mare, la dipinge e la fa luccicare. Ci riporta in un mondo atavico, tra l’età adulta e il filo invisibile dell’infanzia, tra colori, forme e profumi di casa.

Marta Pezzucchi